Travel & Photography

Viaggiando tra i Castelli di Parma & Piacenza

Non mi sembra vero, ma oggi è finalmente il primo giorno di primavera. Si va incontro alle mie stagioni preferite quelle in cui torna il sole e il suo calore aumenta e le uscite diventano sempre più frequenti e piacevoli. Ecco dunque che ho deciso di inaugurare questo periodo dell’anno con tre giorni persa nei meandri della storia e proiettando la mia mente unicamente verso Re, Regine e corti nobili… stuzzicando così la mia già innata fantasia.

1° GIORNO
Partiti di mattina, non troppo presto visto e considerato che dobbiamo percorrere poco meno di 130 km, siamo giunti a Salsomaggiore Terme dove ad attenderci c’era l’hotel in cui soggiorneremo questi pochi giorni. Piccolo e accogliente è che una casa in stile Art Decò e quando stiamo in stanza, con i vetri delle finestre colorati e il soffitto a volta, ci fa sentire come se fossimo in un altro tempo…
La famiglia che gestisce questo piccolo hotel è un po’ strana, non fraintendetemi eh, ma quando si arriva si ha la sensazione di essere stati catapultati nel “Rocky Horror Picture Show” per via dell’unicità dei suoi gestori, ma se si va oltre si scopre con immenso piacere che sono delle persone estremamente gentili ed ospitali. Lui austriaco e solo apparentemente riservato, lei italiana e una cuoca eccezionale che si preoccupa perfino di chiederci cosa desideriamo da mangiare, preparando così per ogni ospite piatti unici.

Essendo comunque arrivati nel primo pomeriggio abbiamo deciso nel primo giorno di visitare un unico castello, il più vicino che avevamo, che è stato quello di Scipione.
La sua storia mi ha colpito moltissimo in quanto appartenente in origine alla Famiglia Pallavicino, nella metà dell’800 venne donato al comune che lo trasformò in un orfanotrofio. Una discendente di questa famiglia negli anni ’30 del novecento andò in sposa a un marchese che deciso a fare un regalo unico e speciale di nozze, le donò proprio questo castello che molti anni prima la sua famiglia aveva perso e di fatto così riconsegnandolo alla sua famiglia di appartenenza.

Un gesto estremamente romantico se si considera che la maggior parte dei matrimoni venivano per lo più combinati e che invece in questo caso è stato dettato da un amore vero. Magari è una sciocchezza, ma personalmente mi ha fatto volare molto lontano con la fantasia e anche con il cuore. 
Ora però vi lascio, sono stanca morta e domani ci aspetta una giornata bella piena che non vedo l’ora di raccontarvi!

2° GIORNO
La giornata inizia nei migliori dei modi anche perchè si preannuncia ricca di visite ed escursioni!
La nostra tappa mattutina è alla Rocca Meli Lupi di Soragna un luogo che mi ha colpito per i suoi esterni scarni, quasi banali, per poi scoprirsi nei suoi interni invece così bella da mozzare il fiato. La particolarità di questa residenza è che da quando è stata costruita è sempre stata abitata, quasi 500 anni continuativi, tanto che quando si cammina per i corridoi o le stanze sono così ben tenute che sembrano essere finite di costruire ieri… un vero salto indietro nel tempo!
Una delle mie stanze preferite è stata la Sala da Ballo affrescata con agli angoli del soffitto il leone di Venezia e l’Aquila Imperiale per far sfoggio del legame della famiglia con niente di meno che con l’Imperatore che donò al Principe proprietario tale titolo, anche perchè lui era di rango inferiore.
Impressionanti anche, nei dettagli dell’arredamento, due consolle fatte in marmo, ma in modo insolito in quanto erano tanti quadrati di campioni di marmi di tutto il mondo. Un effetto ottico quasi futuristico…
Un momento inaspettato, ma piacevole è stato quando abbiamo incrociato il Principe del Castello! Una persona estremamente normale considerando la fortuna che ha di essere nato e cresciuto in un posto tanto unico!
Purtroppo essendo residenza privata non mi è stato possibile scattare nessuna foto, ma se ne avete occasione vi invito tutti a visitare questo luogo!Per l’ora di pranzo eravamo invece alla casa natale di Giuseppe Verdi che mi ha fatto apprezzare ancor di più questo personaggi, che lo ammetto, ignorante mente poco conoscevo, ma che in realtà è stupefacente scoprire. Nonostante le numerose sfortune della sua vita e la semplicità in cui è cresciuto ha saputo trasformarsi in un grandissimo artista e poi ho scoperto che il Nabucco non fu una sua opera tarda, insomma lo si associa a un Verdi già vecchio no? Invece fu la sua opera di esordio che presentò a Milano proprio il 9 marzo *-* (che onore! Il giorno del mio compleanno!).
Abbiamo poi deciso di pranzare lì vicino in un vecchio Mulino, completamente restaurato e convertito a ristorante, i salumi tipici dell’Emilia con gnocco fritto e torta fritta (mamma mia un vero e proprio orgasmo culinario!).Abbiamo concluso il nostro giro nel pomeriggio visitando il Castello di Roccabianca ove abbiamo potuto gustare il mosto dell’aceto balsamico, un gusto assai particolare che se dovessi descriverlo direi che sembra una caramella alle erbe come quelle della Ricola con un retrogusto di liquirizia e abbiamo proseguito con degli assaggi di vini e liquori di loro produzione.
Tuttavia ciò che mi ha colpito, come ogni luogo che visito, è stata anche la storia del castello che qui vede come protagonisti Pier Maria e Bianca, entrambi sposati, ma innamorati l’uno dell’altra. Lui costruisce ufficialmente la rocca a scopo difensivo, ma ufficioso come luogo ove potersi incontrare con la sua Bianca (ecco il perchè del nome del castello). Questo luogo che al suo interno è ricca di una simbologia legata al loro amore e al tema della pazienza, quella che lei doveva avere affinché lui potesse finalmente un giorno sposarla.
Nel grande porticato della residenza vi è un affresco che rappresenta una piante di nespole (che ci metto moltissimo a dare i suoi frutti) con un nastro che vi gira intorno e con scritto “Già acerbo ora dolce che matura” e nella camera da letto le pareti raccontano la storia di Griselda del Decamerone (anche questa metafora dell’amore fedele e leale) e il soffitto è affrescato con i segni zodiacali e gli astri che rappresentano la data del loro incontro.
Abbiamo concluso la giornata con una breve passeggiata per Salsomaggiore ove ne abbiamo approfittato per fare un piccolo giro alle terme, quanto meno per poter godere della struttura e dei suoi mosaici che paiono trasportare nell’antica Roma. Il vero peccato è che sempre più in Italia le terme stanno rimanendo tali solo nel nome o negli edifici, perchè ormai sono poco più che SPA come le tante moderne che aprono ogni dove!
Domani ultima metà giornata di giri prima di tornare a casa e non so dirvi quanto questo mi spiace, quando si entra in un mood ove ogni giorno lo si dedica solo alla scoperta del bello e della storia, non si vorrebbe poter far altro nella vita.

3° GIORNO
Purtroppo ultimo giorno, ma non per questo meno fruttuoso! Il primo luogo ove ci siamo recati è stato il Castello di Paderna, usato per lo più per eventi, in realtà è un gran piacere visitarlo ancor più se a farti da guida è chi lo possiede e vi abita. Il tutto dunque più che essere una visita guidata è parsa più che altro una chiacchierata sulla storia e perchè no anche sul paranormale, confrontandosi con i vari punti di vista e nel mentre esplorare tutto ciò che quel luogo aveva da mostrare. Mi è sembrato quasi di essere una principessa in visita al Re che mentre intrattiene i suoi ospiti con i suoi racconti mostra le sue ricchezze e il luogo ove abita. Suggestivo!
Ultima tappa è stata alla Rocca e Castello di Agazzano, da una parte la struttura medievale con le sue storie di guerra, assedi e fantasmi; dall’altra la villa settecentesca con delle pitture ancora intatte di paesaggi che occupano tutti i muri fino al soffitto e che danno perennemente l’impressione di essere all’esterno e non all’interno di una residenza. Al suo interno poi vi è una immensa libreria ottocentesca che come me ama leggere e scrivere, vi rimane imbambolata con la bocca aperta e gli occhi sognanti pensando a tutti i libri che può contenere…Saluto in questo modo la bellissima Emilia-Romagna che per questi giorni mi ha coccolato raccontandomi tutti i miti e le leggende che custodisce e mi ha fatto viaggiare indietro nel tempo! Domani è il compleanno di mio papà che parte per la sua Roma per lavoro, ma che nel cuore si porterà indubbiamente uno dei migliori compleanni della sua vita…

Piccola Curiosità = il numero 5 è il mio numero fortunato ed era il numero della stanza che ci è stata data in hotel oltre che, curiosamente, il numero di civico dell’hotel stesso e di molte delle proprietà che abbiamo visitato!

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