Valle d’Aosta: Tra Castelli e Natura

🇺🇸🇬🇧🇨🇦🇦🇺 👉🏻 Valle d’Aosta: Between Castles and Nature

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La Valle d’Aosta è una delle regioni più piccole d’Italia, ma che racchiude al suo interno una quantità di storia e bellezze infinite. Dopo Roma è Aosta la città che in Italia conserva il maggior numero di reperti dell’Antica Roma, quanto la regione raccoglie al suo interno il numero maggiore di castelli e fortificazioni di tutta la penisola.
In definitiva la Valle d’Aosta è un’isola verde che offre, a chi la visita, un’ampia scelta di attività: da quelle sportive legate alla montagna, fino a quelle più culturali legate ai numerosi circuiti storici ed artistici.
Nel dettaglio questo itinerario vi porterà alla scoperta del lato più culturale della regione, mostrandovi tutto ciò che è possibile vedere in una settimana. Senza fretta e gustando ogni momento fino in fondo. Con piccole incursioni naturalistiche (per principianti) e perchè no anche un tocco di puro benessere!
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Sulle Tracce degli Challant

  • Château de Fénis

Il viaggio per i castelli della Valle d’Aosta inizia seguendo il ramo della rinomata famiglia Challant, famosi storicamente per essere stati feudatari presso i Savoia.
Il primo castello di cui parliamo è quello di Fénis, ereditato da Aimone di Challant nel 1337.
All’epoca la proprietà comprendeva solo la torre colombaia, un corpo abitativo ed una singola cinta muraria. Sarà Aimone ad ampliare la proprietà con un corpo abitativo centrale e la cinta muraria esterna.
Successivamente il figlio, Bonifacio I di Challant, adatterà il forte alla vita cortese facendo costruire il piccolo cortile a forma quadrangolare dove si trova il caratteristico scalone a forma semicircolare. Sulla cui sommità è possibile ammirare l’affresco che raffigura San Giorno che uccide il drago e salva la principessa.
Interessanti, lungo le pareti, le rappresentazioni di saggi, ognuno dei quali regge delle pergamene che riportano proverbi e massime morali scritte in francese antico.

  • Château d’Issogne

E’ il 1379 invece quando il Castello di Issogne passa da sede vescovile a proprietà dell’allora Signore di Verrès Ibleto di Challant.
Dandogli un’impronta gotico cortese ingentilirà la costruzione e le darà la forma che oggi è possibile ammirare.
Successivamente il figlio, Francesco di Challant (cui la figlia Caterina vedrà incrociare la  propria strada con la famiglia Sarriod), ottiene nel 1424 il titolo di primo Conte di Challant da parte dei Savoia.
La bellezza di questo castello è racchiusa al suo interno, a partire dalla celebre fontana del melograno in ferro abbattuto. La stessa venne costruita in occasione delle nozze Filiberto di Challant con Louise d’Aarberg.
Al pian terreno si trova invece una delle sale affrescate più belle dell’intera residenza. Un finto loggiato, in stile trompe-l’oeil, racchiude scene di caccia, di vita cortese e paesaggi nordici.

I Fratelli Sarriod

La storia dei fratelli Sarriod, nemmeno a dirlo è strettamente legata a quella degli Challant. Infatti tale famiglia è imparentata con Yblet de Challant, di cui Louis Sarriod d’Introd sposò la figlia Antonia. Da questa unione nasceranno Yblet e Jean che alla morte del famoso nonno Ibleto se ne divideranno i feudi: Yblet dando origine al ramo dei Sarriod d’Introd e Jean a quello dei Sarriod de La Tour.

  • Château Sarriod de la Tour

In questo castello Jean farà ingrandire la preesistente torre aggiungendovi una serie di corpi di fabbrica e trasformandolo in un castello con funzioni di rappresentanza. Suo figlio, nel 1470, modificherà invece la cinta muraria esterna munendola di torri difensive ed affrescherà la cappella.
Questo castello che, ad oggi, appare come un insieme irregolari di edifici, merita di essere visitato per la sua peculiare storia quanto per la sua famosa “Sala delle Teste”. Questo era il Salone di Rappresentanza e nello stesso sono rappresentate 171 teste, tutte diverse tra loro. Alcune grottesche, altre fantastiche ed altre ancora erotiche e sarcastiche, fanno di questa sala un esempio unico nel suo genere della visione medievale.
Il castello rimarrà proprietà della famiglia fino al 1921, quando l’ultima discendente morirà senza eredi.

  • Château d’Introd

Altra è la storia di Yblet Sarriod che nel 1260 farà ampliare il Castello di Sarriod d’Introd facendolo divenire una vera fortezza.
Tra gli eventi più importanti di cui è stato testimone il castello c’è, verso la metà del ‘400, il matrimonio tra Pierre Sarriod e Caterina di Challant, figlia di Francesco. Decisa a rivendicare l’eredità del padre chiederà aiuto al cugino che sposerà, tuttavia conseguentemente alla sua precoce morte, Caterina si arrenderà cederà tutte le sue terre a Giacomo, figlio di Aimone di Fénis, che diverrà così il secondo Conte di Challant.

Tra Storia e Cinema

Tra le altre famiglie di spicco che si incontrano nella storia di molti dei castelli della regione ci sono, ovviamente, i Savoia.

  • Fort de Bard

Questo forte, prima castello, divenne proprietà della famiglia Savoia verso la metà del ‘200 quando Amedeo IV se ne impossessa piazzandovi un’imponente guarnigione.
La fama del forte è tuttavia legata ad eventi moderni, come la cacciate dei francesi nel 1704 quando durante la Guerra di Successione Spagnola, in cui Vittorio Amedeo II di Savoia riesce ad ostacolarne la discesa.
Prosegue nel 1800 quando l’esercito austro-piemontese riesce a fermare niente di meno che Napoleone Bonaparte che, frustrato per la resistenza dei soldati nemici, farà raderà al suolo la fortificazione.
Sarà Carlo Felice di Savoia, che timoroso di nuove aggressioni francesi, farà ricostruire il forte con l’aspetto che oggi possiamo ammirare.
La fortezza è famosa anche per essere stata usata nel 2015 come set per il film “Avengers: Age of Ultron” ove viene presentato come base segreta dell’Hydra collocata nell’immaginaria Sokovia.

  • Château Royal de Sarre

Tra le altre importanti proprietà dei Savoia troviamo il Castello Reale di Sarre che Vittorio Emanuele II acquistò nel 1869 e che, dopo averlo ampliato, lo trasforma in una delle maggiori residenze stagionali dedicate alla caccia.
Successivamente il castello venne assai frequentato da Umberto I, meno da sua moglie, la Regina Margherita.
Diverrà residenza estiva per Umberto II e Maria José che lo rimoderneranno nel 1935 per poi abbandonarlo nel 1972. 17 anni più tardi verrà acquistato dallo stato italiano che lo affiderà alla Regione Valle d’Aosta.

  • Château Savoie

La Regina Margherita si farà costruire il proprio castello nel 1899, con vista sul Monte Rosa a Gressoney-Saint-Jean.
Qui il Re non vi soggiornerà mai, perchè ucciso nel 1900 a Monza, mentre la regina ormai vedova vi trascorrerà lunghissimi periodi di villeggiatura fino al 1925 ed invitando illustri ospiti come il poeta Giosuè Carducci o il nipote Umberto II.
Seppur viene chiamato castello, in realtà la residenza è una villa di delizia in stile eclettico che mischia al suo interno lo stile neomedievale, neoclassico ed art noveau.
L’aspetto più curioso è l’assenza delle cucine, che la Regina stessa volle furono costruite fuori dall’edificio a circa 30m di distanza. Il collegamento era garantito da una galleria sotterranea dotata da un doppio binario. Qui le portate percorrevano breve tratte su appositi carrelli elettrici chiusi ermeticamente fino ad un ascensore interno che portava i pasti direttamente nella sala da pranzo.

Gemme Nascoste in Valle d’Aosta

Tra le altre attività che la Valle d’Aosta offre vi sono: ad Introd la Maison Animalier. Qui gli animali vivono in uno stato di semi libertà ed è proprio vederli in tale grazie che rende possibile apprezzarli ancor di più.
Nel Parco del Gran Paradiso imperdibili invece le Cascate Lillaz, vicino Cogne, ed il Lago Pellaud a Rhêmes-Notre-Dame. Entrambi sono facilmente accessibili ed offrono scorci e panorami naturalistici che lasciano totalmente senza fiato.
Stesso discorso per l’adrenalinico orrido di Pré Saint Didier, con una piattaforma/terrazza panoramica completamente trasparente che, personalmente, ho ammirato dal basso passando un delizioso pomeriggio alle QC Terme sottostanti.
Nella città di Aosta interessanti le visite alle sue chiese, passando ovviamente per la Cattedrale, ma anche scoprendo due gemme un poco più nascoste come la Chiesa di Saint Etienne e la Chiesa di San Lorenzo.

Info Point

I biglietti dei castelli sono acquistabili tutti presso il portale MidaTicket MidaTicket portal QUI. Un ottimo strumento per organizzare anticipatamente la vostra visita (e per avere una garanzia totale circa l’accesso alle singole attività).

  • Sogni d’Oro

Alloggio nel cuore di Aosta è la sistemazione ideale per chi desidera esplorare la città quanto dedicarsi ad escursioni di vario tipo nelle dintorni.
A pochi passi da Piazza Roncas l’appartamento si trova in un vecchio stabile, ma l’abitazione è totalmente ristrutturata. Con parcheggio privato, a pochi metri dall’abitazione, e ben due camere da letto (oltre che un bagno e mezzo, perchè uno di servizio) l’appartamento offre anche: Wi-Fi, tv, riscaldamento, lavatrice/asciugatrice, essenziali, forno, macchina del caffé e tutto il necessario per i bimbi. (in media € 70 per notte).
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  • Squisite Prelibatezze

Nel cuore di Aosta è possibile trovare una vasta scelta di locali e proprio per questo il più delle volte la scelta risulta difficile. Tuttavia ci sono perle che vale la pena scoprire per i loro menù ottimamente eseguiti ed i prezzi concorrenziali.
Se si è alla ricerca di un pub che offre birre artigianali e piatti fast, ma di qualità, la scelta non può non essere che “Birrificio B63” in Piazza Severino Caveri. Se si preferisce il vino ed il desiderio di un locale giovane, ma professionale che offre abbinamenti gourmet ad ogni buon calice o bottiglia allora la migliore scelta è il “Decanter” in Via Croix de Ville 35. Infine se siete alla ricerca di un ottimo ristorante dove assaggiare piatti tipici, ma anche altre prelibatezze ottimamente cucinate e con un servizio impeccabile, una sosta obbligata è alla “Trattoria Aldente” in Via Croix de Ville 34.

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ᴅᴇsɪᴅᴇʀᴏsᴀ ᴅɪ ᴏᴛᴛᴇɴᴇʀᴇ ᴄᴏɴsɪɢʟɪ ᴍɪʀᴀᴛɪ sᴜɪ ᴛᴜᴏɪ ᴄᴏʟᴏʀɪ, ғɪsɪᴏɴᴏᴍɪᴀ ᴇ ғᴏʀᴍᴀ? sᴄᴏᴘʀɪ ᴅɪ ᴘɪᴜ̀ ᴄɪʀᴄᴀ ɪʟ ᴍɪᴏ sᴇʀᴠɪᴢɪᴏ ᴅɪ ʙᴇᴀᴜᴛʏ ᴄᴏᴀᴄʜ ᴇ ᴛʀᴏᴠᴀ ɪʟ ᴘᴇʀᴄᴏʀsᴏ ᴘɪᴜ̀ ᴀᴅᴀᴛᴛᴏ ᴘᴇʀ ᴛᴇ! ᴍᴀɢɢɪᴏʀɪ ɪɴғᴏ ǫᴜɪ.




30 thoughts on “Valle d’Aosta: Tra Castelli e Natura

  1. Devo dire che questo reportage di viaggio è stato davvero molto coinvolgente e intrigante. Chi lo leggerà non potrà che sentirsi trascinato dalla magica atmosfera che aleggia in quei luoghi e l’articolo ne incarna tutti gli aspetti: storici, artistici e… culinari!! Grazie mille per i consigli e per il tuo magnifico lavoro Cristina! P.S.: Le foto sono anch’esse dei piccoli capolavori. Bellissime!

    1. Amo fotografare e mi devo sempre trattenere perchè sono spinta dal desiderio di catturare ogni momento ed emozione per riviverla quando rivederò lo scatto o per tentare invano di comunicarla agli altri. Ammetto che questa vacanza, non programmata, è stata un sogno ad occhi aperti. E sapere di avervi portato un po’ di cotanta magia è meraviglioso.
      Ci tengo a condividere un dato tecnico che credo faccia gola a molte e cioè i costi.
      Se pensante che non ho MAI cucinato, nonostante stessi in casa e che eravamo in tre abbiamo: sempre mangiato fuori, fatto shopping, pagato parcheggi, la benzina, l’autostrada, il costo di AirBnb della casa e le escursioni (comprensive di entrate a castelli, palazzi, attività, chieste, terme, etc…) il tutto, della durata di una settimana, è costato molto meno di 2000 €

  2. Non sono mai stata in Valle d’Aosta che, per me, è una delle regioni più misteriose d’Italia. Non la conosco ma allo stesso tempo sono affascinata dai suoi castelli, dalle Chiese e dalla sua natura (mi piacerebbe vedere le Cascate Lillaz). Spero di poter colmare questa mancanza quanto prima.
    Maria Domenica

  3. Che meraviglia! Non immaginavo tanta atmosfera suggestiva e bellezze naturali in Valle d’Aosta…
    Credo che nell’immaginario collettivo, questa regione sia più legata alla montagna e alla neve. E tutta da scoprire ed è anche grazie a questo tuo post.

    Buon weeekend!

  4. Sono stata in Valle D’Aosta ma in montagna a Courmayeur. Belli i castelli, ma preferisco ancora le terme QC che poi sono le stesse di Milano. Ma la sera ad Aosta, per chi è da solo e non vuole guardare la tv cosa c’è?

    1. Cosa c’è? Il mondo! Aosta è il luogo ideale dove soggiornare se, come me, non si è molti amanti della solitudine… Aosta è una città viva, piena di negozi, ristoranti e tantissimi locali giovani. Sa essere vivace senza essere mondana, il luogo ideale per tirar tardi camminando tra i suoi vicoletti o bevendo e mangiando qualcosa in ristorante e pub… Non bisogna fare lo sbaglio di credere il contrario, Aosta è giovane!

      Ad esempio a me Courmayeur non è piaciuta per nulla!

  5. la Valle d’Aosta è molto bella, ci sono stata un paio di anni fa e ho visto alcuni dei suoi castelli (anche se non tutti quelli che hai indicato tu nell’articolo). Assolutamente da vedere!

  6. Wow! This place looks really amazing, it’s like a small heaven on earth. I cannot fathom this place has to offer, it’s just that this is so mesmerizing. Everything is perfect and in order, loved it!

  7. È il mio sogno visitare l’Italia un giorno. Incluso, ho imparato la sua bella lingua, ispirato dalla sua musica. Spero di visitare in un prossimo futuro!

  8. I enjoyed reading through your blog post about Valle de’Aosta, Italy, what a break-taking place! I haven’t been before, but it’s on my list now. The design of the structures and nature are gorgeous too! Thanks for sharing.

  9. I remind all those who have commented in English that if you want to enjoy the Blog Post at its top you will find the flags with the title in English. Click on it to read the Blog Post in this language.
    That said, if you want to discover the beauties of Italy, between history and nature, eat good food and stroll through historic alleys … well Valle d’Aosta is for you. Moreover, the city of Aosta itself is rich in Roman finds (it is the second city that has the most after Rome!)

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