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Travel: Kotor

🇮🇹Nel piccolo stato del Montenegro, nato solo nel 2006, tra le zone turistiche più visitate e caratteristiche c’è la Baia di Kotor oppure detta le Bocche di Cattaro, un’articolata serie di profondi bacini che per la loro forma frastagliata ricordano vagamente i fiordi norvegesi. La città omonima è inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco e negli ultimi anni ha visto un afflusso turistico in costante crescita.




🇬🇧In the small state of Montenegro, born only in 2006, among the most visited and characteristic tourist areas there is the Bay of Kotor or called the Bocche di Cattaro, an articulated series of deep basins that for their jagged shape vaguely recall the fjords Norwegians. The city of the same name is included in the list of UNESCO World Heritage Sites and in recent years has seen a steadily growing tourist influx.

🇮🇹La nascita di Kotor

Le origini di Kotor sprofondano fino agli antichi romani che la fondarono con il nome di Acruvium. Rimase dominio romano fino al 1002 quando dopo l’occupazione bulgare gli stessi la cedettero alla Serbia, ma la popolazione insorse appoggiata da Dubrovnik per poi sottomettersi solo un secolo più tardi.
Kotor divenne anche sede vescovile nel XIII secolo ed è curioso notare che la diocesi locale formava un unico territorio con quella pugliese.
Un secolo più tardi la città si trovò a rivaleggiare con la vicina Dubrovnik come potenza commerciale e questo fece ingolosire la Serenessima che approfittando della caduta della Serbia si contese con l’Ungheria il piccolo stato fin tanto che nel 1420 furono i montenegrini stessi a fare libero atto di sottomissione nei confronti della Repubblica di Venezia.




🇬🇧The birth of Kotor

The origins of Kotor sink to the ancient Romans who founded it under the name Acruvium. It remained Roman dominion until 1002 when after the Bulgarian occupation they ceded it to Serbia, but the population rose up supported by Dubrovnik and then subdued only a century later.
Kotor also became a bishop’s seat in the thirteenth century and it is curious to note that the local diocese formed a single territory with that of Puglia.
A century later the city found itself competing with neighboring Dubrovnik as a commercial power, and this made Serenessima indulge that taking advantage of the fall of Serbia contended with Hungary the small state as long as in 1420 it was the Montenegrins themselves who made free act of submission against the Republic of Venice.

bocche di cattaro

🇮🇹Kotor tra Venezia, Austria ed Jugoslavia

Sotto la dominazione veneziana Kotor divenne sede di un Rettore ed un Provveditore, incaricati dell’amministrazione della giustizia civile e criminale, nonché di un Camarlengo e Capitano, a cui era affidata la riscossione delle entrate e la gestione delle finanze pubbliche.
Tuttavia il periodo veneziano di Kotor fu segnato da numerosi eventi nefasti come l’assedio dell’Impero ottomano nel 1538 fino al 1657, la peste del 1572 e due terremoti uno nel 1543 e l’altro nel 1667.
Il dominio veneziano ha lasciato un’impronta visibile ancora oggi nella struttura urbana e perfino nella lingua in quanto l’italiano è parlato perfettamente nel paese.
Nel 1797 con il Trattato di Campoformio Kotor passò all’Austria seppur i suoi abitanti acclamavano ancora l’Italia tanto che rimasero sempre aggiornati sugli eventi storici del nostro bel paese tanto che tra gli originari Mille che salparono da Quarto c’era anche Marco Cossovich, nativo di Venezia ma di famiglia bocchese.
Sarà solo con la Prima Guerra Mondiale che l’intero Montenegro verrà inglobato nella neonata Jugoslavia, tornerà all’Italia solo per un breve periodo dal 1941 al 1943.
Nel 1979 la città affrontò un nuovo terribile terremoto, tuttavia venne prontamente restaurata e dalla disgregazione della Jugoslavia Kotor ha seguito le sorti del Montenegro, e dal maggio 2006 è pienamente parte della nuova repubblica indipendente.




🇬🇧Kotor between Venice, Austria and Yugoslavia

Under the Venetian domination, Kotor became the seat of a Rector and a Provveditore, in charge of the administration of civil and criminal justice, as well as of a Camarlengo and Captain, who was entrusted with the collection of revenues and the management of public finances.
However, the Venetian period of Kotor was marked by numerous nefarious events such as the siege of the Ottoman Empire in 1538 until 1657, the plague of 1572 and two earthquakes one in 1543 and the other in 1667.
The Venetian domination left a visible mark even today in the urban structure and even in the language because Italian is spoken perfectly in the country.
In 1797 with the Treaty of Campoformio Kotor passed to Austria although its inhabitants still cheered Italy so much that they were always updated on the historical events of our beautiful country so that among the original Mille who sailed from Quarto was also Marco Cossovich, native of Venice but of a bocchese family.
It will only be with the First World War that the whole of Montenegro will be incorporated into the newborn Yugoslavia, will return to Italy only for a short period from 1941 to 1943.
In 1979 the city faced a new terrible earthquake, however it was promptly restored and from the breakup of Yugoslavia Kotor followed the fate of Montenegro, and since May 2006 is fully part of the new independent republic.

🇮🇹Visitare Kotor

La piccola e graziosa cittadina dentro le mura di Kotor si visita in una giornata.tuttavia per goderla al meglio e scoprire anche la Fortezza di San Giovanni (posta in cima alla montagna omonima) si consiglia di dedicare alla città più di un singolo giorno.
Particolarmente belle la Chiesa di San Nicola e di San Luca, entrambe ortodosse ed ad entrata libera, e la Cattedrale di San Trifone. Quest’ultima, cristiana, ha un biglietto d’ingresso di 4 € che vale la pena pagare in quanto al suo interno è posto anche un piccolo museo sacro ed è possibile giungere ad una terrazza dalla quale godere della piazza sottostante e di alcune vedute suggestive della città.
Per i più avventurosi c’è la salita al Forte di San Giovanni, il biglietto d’ingresso costa 8 € per circa 1 ora di salita ed un numero indeterminato di gradini, tuttavia bisogna indicare che la salita è molto faticosa. Il primo tratto, circa un terzo del percorso totale, arriva fino alla chiesa ed è accessibile a tutti, poi più si sale verso la sommità più il percorso si fa disagevole. Si consigliano calzature adeguate.
Non a Kotor ma poco distante due piccole isole quella di San Giorgio e quella di San Michele, entrambe meritano indubbiamente una visita per le spettacolari chiese che ospitano. 4-5 € il biglietto andate e ritorno in barca dalla cittadina di Perast.




🇬🇧Visit Kotor

The small and pretty town inside the walls of Kotor is visited in one day. However, to enjoy it to the fullest and to discover the Fortress of San Giovanni (located at the top of the mountain of the same name) it is advisable to dedicate more than a single day to the city.
Particularly beautiful are the Church of San Nicola and San Luca, both Orthodox and with free entry, and the Cathedral of San Trifone. The latter, Christian, has an entrance fee of € 4 that is worth paying because inside is also a small sacred museum and you can reach a terrace from which to enjoy the square below and some striking views of the city.
For the more adventurous there is the ascent to the Fort of San Giovanni, the admission ticket costs 8 € for about 1 hour of ascent and an indeterminate number of steps, however we must indicate that the climb is very tiring. The first section, about a third of the total route, goes up to the church and is accessible to everyone, then the more you climb to the top the more the path becomes awkward. Appropriate footwear is recommended.
Not in Kotor but not far from two small islands that of San George and that of San Michele, both undoubtedly deserve a visit for the spectacular churches that host. € 4-5 ticket and return by boat from the town of Perast.

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