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Shethority: “Bullying” by Caity Lotz & Candice Patton

🇬🇧”Bullying” by Caity Lotz & Candice Patton, to read the full article in English click here.




Caity: Prima di iniziare a parlare di bullismo, ti va se ci facciamo qualche domanda random?
Candice: Assolutamente sì!
Caity: Qual è il tuo libro preferito?
Candice: “The War of Art” di Stephen Pressfield. E’ un libro che parla della difficoltà di essere artista e come affrontare tutto ciò. Lo rileggo spesso come promemoria. E tu invece?
Caity: “How to Win Friends and Influence People” è un libro che penso che tutti dovrebbe leggere. Sembra un libro sulla manipolazione, ma non lo è! Parla del carattere delle persone e dei legami tra le stesse.
Candice: Il miglior acquisto che hai fatto di recente sotto i 300 $?
Caity: Ho comprato un Oculus Go Virtual per la realtà virtuale a 200 $. Sono ossessionata dalla realtà virtuale e vorrei creare contenuti per questo.
Candice: Wow fantastico!
Caity: Lo ameresti! Tu invece?
Candice: Nintendo Switch! 300 $. Ci abbiamo giocato insieme ricordi? A “Mario Kart”  e tu era bravissima! Ma sì è un passatempo piacevole per me e per fare qualcosa di diverso che non sia stare sui social media. Tuttavia il mio gioco preferito in questo momento è “Legends of Zelda”.
Caity: C’è qualcosa che nella tua vita avresti fatto diversamente? Non un rimpianto, ma qualcosa che avresti fatto con più saggezza…
Candice: Probabilmente avrei parlato di più quando contava per davvero, quanto c’era bisogno di far sentire la propria voce. E tu?
Caity: Avrei lasciato correre in alcune occasioni e mi sarei divertita di più. Da giovane mi facevo mille problemi e questo mi impediva di godermi le cose. Quando sono cresciuta ho iniziato ad avere più fiducia in me stessa e finalmente mi sono sentita bene. Avrei voluto farlo prima. E’ semplice: quando impari ad amare te stesso la vita diventa un party costante in cui divertirsi!
Candice: Concordo con tutto questo, ogni anno che passa mi amo sempre di più e riesco a fregarmene con più semplicità delle cose che non contano. E’ liberatorio! Ora però passiamo all’argomento di oggi: il bullismo.

bullying

Caity: Se potessi avere una conversazione con qualcuno che è un tuo haters online e promettesse di ascoltarti con una mente aperta, cosa gli diresti?
Candice: Penso che inizierei ascoltando cosa ha da dirmi. Ascoltando ciò che pensa potrei chiedergli cosa lo ha portata a tale pensiero e probabilmente poi gli chiederei della sua vita , della sua educazione e delle sue esperienze. Vorrei poi parlare della mia educazione e delle mie esperienze e cercare un terreno comune.
Io penso che internet renda tutto distante. I punti A e B sono a chilometri di distanza, ma è possibile rimuovere barriera  e ridurre la distanza, come? Sedendosi faccia a faccia. In questo modo sei costretto a fare i conti con te stesso e l’altro. Internet è in 2D per me. Non puoi mai conoscere realmente la persona che hai di fronte. Non puoi mai vedere tutte le sue sfaccettature e dimensioni. Ma il 3D è qualcosa di diverso. Puoi vedere gli occhi di chi hai di fronte assottigliarsi se viene ferito e questo ti spinge a dover reagire immediatamente a tale momento perchè è di fronte a te. Devi affrontare le cose che dici ad una persona in faccia. Ottieni un feedback immediato su ciò che hai causato in loro e non puoi semplicemente fare click e scappare.
Caity: Penso che tu abbia ragione. E’ facile essere cattivo con qualcuno attraverso internet perchè rimuove l’aspetto umano e le sue conseguenze. Penso che tutti abbiamo bisogno di ricordare che Twitter o Instagram vengono ancora gestiti da persone vere e quelle persone hanno sentimenti come te e me.

overcoming

Candice: Come gestisci il cyber bullying?
Caity: Cerco di distaccarmi e non prendere nulla sul personale. Questo vale sia nel bene che nel male. Perchè ad ogni commento positivo ne equivale uno negativo. Cerco di considerarli tutti come commenti generali sull’idea che la gente ha di me, non su di me.
Certo questo non è un sistema perfetto e le cose mi vengono comunque dette, sia buone che cattive. Le persone mi hanno detto cose bellissime su come ho influenzato le loro vite e questo mi fa sentire veramente felice e non voglio perdere queste emozioni. Immagino che tutto stia nel trovare un equilibrio, ma non è facile.
Penso che molte persone associno ancora il bullismo come una cosa da bambini o che capita solo nell’ambiente scolastico e che quando smetti di andarci magicamente tutta quella merda sparisce. Ma non è così. Non è divenendo adulti che tali strumenti non vengono ancora usati da chi vuole ferire. Se qualcuno soffre il bullismo al lavoro cosa gli consiglieresti di fare?
Candice: Fortunatamente non ho mai subito il bullismo nè da piccola nè da adulta e non penso di essere pronta ad affrontarlo. Il bullismo è velenoso. Trae potere dall’intimidazione e porta le vittime a sopprimere loro stessi. E’ insidioso e brutto.
Sto ancora imparando a difendere me stessa ed apprezzo molto quelli che hanno avuto la forza di alzarsi in piedi e parlare quando io ancora non avevo trovato la mia voce. Da adulto non ti aspetti di essere vittima di bullismo perchè si pensa che sia solo una cosa da bambini ed adolescenti, ma è quanto ci capita in prima persona che si capisce quanto per le vittime sia questione di vergogna. Come se non si fosse stati in grado di evitarlo.
Secondo me l’unica cosa che si può fare è PARLARE. Anche se la voce trema. Anche se non si può farlo direttamente contro il prepotente, bisogna comunque PARLARE con qualcuno di cui ci si fida. Le probabilità che il bullo stia facendo ad un’altra persona quello che sta facendo a noi è altissima. Il bullismo influisce sulla mente e sull’autostima e per questo bisogna CHIEDERE AIUTO, si potrebbe rimanere sorpresi di quanto gli altri sono disposti a fare per aiutarci.
Lasciatemelo dire, se vedete qualcuno vittima di bullismo non fatevi gli affari vostri. Mostrate la vostra solidarietà a quella persona ed abbattete il mito che il bullo ha creato di sè stesso.




Puoi seguire Caity Lotz su Instagram QUI e Candice Patton QUI.

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