Food & Drink

Sarca Dop: bevande di frutta e verdura con Marco Dalboni

Marco Dalboni, autore di “Estratti di frutta e verdura per le 4 stagioni”   è  un biobarman specializzato in cucina naturale. Nelle sue preparazioni sceglie prodotti biologici per la loro qualità, vivacità e genuinità.

Tra non molti giorni sul blog vi parlerò della mia collaborazione con Bio:Vegané, un’azienda tedesca che usa i superfood all’interno dei suoi prodotti. Ma perchè ve ne parlo? Perchè questo tema è strettamente legato al workshop a cui ieri ho avuto la fortuna di assistere.

I superfood sono alimenti, principalmente frutta, verdura e semi, ricchi di antiossidanti che contrastano l’azione lesiva dei radicali liberi.

Tuttavia per poter assimilare tutte le loro proprietà, tra cui anche sali minerali e vitamine, attraverso i succhi bisogna saperlo fare nel modo giusto e corretto. Per questo negli ultimi anni sono diventati molti famosi le centrifughe ed gli estratti, seppur la maggior parte delle persone li assume senza comprenderne realmente la differenza.



Parlando di centrifugati dobbiamo innanzitutto specificare di come tale strumento funzioni come una grattugia che con la velocità discerne la parte solida da quella liquida di un alimento attraverso l’attrito. Tuttavia quest’ultimo crea calore e di conseguenza deteriora il succo che andremo a bere. In che senso?
La velocità della centrifuga danneggia gli elementi elettrici del cibo, così scomponendoli e rendendoli meno assimilabili e nutritivi. Infatti il calore (a 42° gradi gli enzimi digestivi non funzionano più e con la centrifuga si raggiungono i 55° gradi) ossida immediatamente il succo e la parte che andiamo a scartare è il 50% del totale dell’alimento centrifugato.

Perchè dunque è meglio l’estratto? Innanzitutto perchè trasforma il cibo in liquido attraverso la pressione e non con la velocità, fungendo così da piccolo torchio/frantoio che a freddo estrae il succo. In questo modo tutti i complessi nutrizionali rimangono intatti e più assimilabili dall’organismo. Attraverso questo procedimento si perde solo il 15% del totale dell’alimento tra cui la lignina e cellulosa (fibre non solubili e dunque non digeribili dallo stomaco).

Quello che bisogna comprendere è che l’estratto non è una bevanda, ma di fatto un cibo liquido che quando si assimila va quasi masticato. Agendo in questo modo quanto l’estratto raggiungerà lo stomaco sarà più facile da digerire. Ovviamente se vengono usati prodotti biologici e di qualità, nonostante debbano comunque sempre essere lavati, potete metterli all’interno della centrifuga con pelle, semi e tutto… perchè ogni parte dell’alimento custodisce delle importanti funzionalità per l’organismo.

Ma quanto si può conservare un estratto?
Una volta preparato potete conservarlo per 72 ore, tempo in cui mantiene i suoi principi attivi, e potete farlo mettendolo in frigorifero. Tuttavia quando dovete berlo, va tirato fuori un po’ prima e non berlo freddo, ma bensì farlo lentamente acclimatare a temperatura ambiente, questo perchè con lo shock termico perde tutte le sue proprietà.



Una piccola guida per gli estratti è quella di privilegiare quelli di colori vivi quali rosso, giallo o arancione per la mattina, mentre quelli verdi per il pomeriggio. Appunto importante è quello che meno ingredienti metterete ed ovviamente meno tempo ci metterà il vostro stomaco per digerirli, ragionamento che vale in realtà anche per i cibi solidi.

All’interno degli estratti aggiungete anche un cucchiaino di olio che arrotonda il sapore degli stessi e conferisce calore quando poi si vanno a bere.

Detto questo vi lascio di seguito alcune idee di estratti che ieri ho potuto piacevolmente vedere preparare da Marco Dalboni ed assaggiare. Non solo sono uno più buono dell’altro a livello di gusto, ma fanno anche bene. Cosa volere di più?

ESTRATTO DIGESTIVO (stimola enzimi stomaco e favorisce la digestione. Da prendere prima o dopo mangiato)
-Mela Verde
-Limone (ne basta una rondella con la buccia)
-Rucola
-Spinaci

ESTRATTO VERDE
-Mela Verde
-Limone (ne basta una rondella con la buccia)
-Zenzero (poco)

ESTRATTO BIANCO
-Finocchio
-Uva Bianca
-Crescione (in germogli, che danno un carico di energia)

ESTRATTO CON SEMI OLEOSI
-Mandorle
-Semi di Lino
(entrambi prima vanno ammollati in acqua. 6 ore o più per i semi oleosi e 48 ore o più per i cereali. Questo serve per reidratarli. Ovviamente quando li mettete nell’estrattore alternate semi ed acqua, non quella dell’ammollo ma di una bottiglia di acqua minerale naturale)

Questo estratto si può addolcire con succo d’acero, un frutto, miele, etc… che vanno aggiunti nel mezzo della preparazione.

A questa base di mandorle e semi di lino, non addolcita, si può aggiungere: barbabietola cruda e pera, mettetene un poco di più per stemperare il sapore forte della barbabietola.

ESTRATTO GATORADE
Se siete degli sportivi e dove reintegrare i sali minerali persi con il sudore preferite un buon estratto di sedano che funziona tanto e meglio, oltre che in modo sano perchè privo di zuccheri, del più commerciale e pessimo Gatorade!




Non è male per l’organismo una volta a settimana sostituire un solo pasto con un estratto affinché questo possa aiutare il corpo sia a riequilibrarsi e sia a mettere a riposo il sistema digestivo.

PS = Aggiungo una piccolissima nota a piè pagina per lasciarvi i tre elementi fondamentali per un buon estrattore, così che chi non ce l’ha può comprarlo sapendo quali sono le caratteristiche più importanti che deve avere.
1. BPA Free = Privo di Bisfenolo A una sostanza presente nella produzione della plastica e nociva
2. Resina ULTEM = materiale termoplastico che è altamente resistente e da stabilità termica
3. Motore Potente = ad induzione non a spazzole per resistere più a lungo e riuscire a schiacciare anche elementi duri come ad esempio semi o cereali

 

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