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Sabbioneta: Un Viaggio nel Rinascimento

Sabbioneta: A Journey into the Renaissance

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A pochissimi giorni dall’esordio di “Leonardo” ho deciso di omaggiare il rinascimento con la visita alla città ideale fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna: Sabbioneta.
Luogo d’incanto ed arte, è stata anche il set naturale proprio della Milano degli Sforza vista nei “I Medici”, anch’essa produzione della Lux Vide come la serie tv a breve in arrivo su Da Vinci.
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Nulla mi rendeva più fiera di essere la più famosa, colta ed irrequieta esponente della famiglia Gonzaga. Era stato dopotutto per volontà e capacità di due grandi donne quale mia nonna, Antonia Del Balzo, ed Isabella d’Este, che avevo sposato il ricco ed importante Vespasiano Colonna.
Certo lui aveva ventisette anni più di me, io avevo solo tredici anni, ed era anche storpio, tuttavia le sue ricchezze erano ben più importanti di tutto ciò.
Conte di Fondi e Duca di Traetto mi lasciò vedova solo due anni dopo, mentre io abilmente in quel tempo ero riuscita a far sposare sua figlia Isabella con mio fratello Luigi Rodomonte Gonzaga. I due ebbero un figlio, Vespasiano, adorato a tal punto che alla morte del padre volli ed ottenni la sua tutela anche andando, ahimè, in causa con la mia figliastra a cui fui costretta cedere i castelli di Fondi e Traetto.

Giulia Gonzaga (1513-1566)

Il vantaggio che ebbi però fu molto più grande delle perdite subite, perché potei così occuparmi dell’educazione del mio caro nipote, lo stesso di cui cercai di indirizzare la carriera senza successo. Fiero e testardo decise di schierarsi con gli spagnoli e così ottenne il titolo di Duca di Traetto e Principe di Sabbioneta. Nulla mi aveva reso più fiera di vederlo combattere per ciò che ci apparteneva e questo mi fece morire tranquilla e con la consapevolezza di averlo reso il degno erede della nostra nobile casata.
Gli lasciai tutti i miei beni in eredità e lui fece del feudo prediletto di mio padre, Sabbioneta, una città ideale.
Da sempre fautrice e sostenitrice di un forte dissenso intellettuale, Vespasiano doveva aver colto ispirazione dal mio forte spirito riformatore e lo aveva totalmente e completamente convogliato verso una città ancor oggi ammirata ed amata.

Sabbioneta e Vespasiano Colonna Gonzaga

La storia di Sabbioneta è legata a doppio filo con quella del suo fondatore, già Principe del Sacro Romano Impero, nonché uomo di fiducia del Re di Spagna Filippo II. In virtù di ciò è stato sia Viceré di Navarra e Valencia, oltre che Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro.
Abile diplomatico e leader, ma anche studioso, mecenate ed architetto militare, gli ci sono voluti trentacinque anni per trasformare Sabbioneta da semplice borgo rurale a città ideale. Il tutto seguendo i principi umanistici della razionalità e della coerenza scientifica.

Cosa Visitare?

Sabbioneta è un luogo dalle mille meraviglie che tra le sue mura offre numerose spunti di visita.

A pianta ottagonale segue la simbologia dell’infinito e della salvezza, attraverso numerosi riferimenti biblici e storici.
Al suo interno ospita il mausoleo di Vespasiano Colonna Gonzaga e si sviluppa su tre livelli:
primo: formato da otto grandi archi separati da lesene a libro;
secondo: con matroneo scandito da bifore e lesene scanalate;
terzo: presenta un tamburo che sostiene la cupola, completata da una lanterna luminosa a trentotto metri di altezza.

Eretto tra il 1577 ed il 1588 come residenza privata del principe Gonzaga, ancora oggi ospita ricche decorazioni a fresco. Imperdibile la Galleria degli Antichi, lunga 97 metri, con affreschi di Giovanni ed Alessandro Alberti.
Di gusto classico anche tutti gli altri affreschi del piano nobile dalla Camera dei Miti, al Corridoio di Orfeo ai Camerini delle Grazie e di Enea.

Tra gli edifici più antichi fatti costruire da Vespasiano Gonzaga c’è proprio questo luogo che lui usava come sede di rappresentanza, ma anche residenza privata.
Costruito tra il 1568 ed il 1577, oggi permette ancora di godere dei suoi splendidi soffitti in legno intagliato, oltre che di quattro statue equestri in legno a grandezza naturale e molto altro ancora.

Considerato il primo teatro d’Italia è un capolavoro architettonico a cura di Vincenzo Scamozzi, già allevio di Palladio.

Costruita nel 1824 su progetto dell’architetto Carlo Visioli in quello che per secoli fu il quartiere ebraico, merita una visita prima di lasciare la città.
A pianta rettangolare conserva gli arredi originali ottocenteschi ed il soffitto a volta fa quasi sembrare di essere all’esterno in quanto appare come un telo gonfiato dal vento.
Di particolare pregio anche gli stucchi del 1840 ad opera di Pietro Bolla e sostenuti da una serie di lesene alle pareti e quattro colonne corinzie che alludono al Tempio di Salomone.

Info Point

Le visite vanno prenotate scrivendo un’e-mail a sabbioneta@coopculture.it (disponibili anche in lingua straniera).
Il percorso di visita dura circa 2 ore e comprende la visita guidata a: Palazzo Giardino e Galleria degli Antichi, Palazzo Ducale, Teatro Olimpico e Chiesa dell’Incoronata.
Prezzo: 19,00 € a persona (comprensivo degli ingressi del biglietto unico integrato).

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