Imbolc: la Festa della Pioggia




Tradizionalmente Imbolc indicava il culmine dell’inverno ed il punto mediano tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera.

Questa festività viene anche chiamata Festa della Pioggia in quanto si è in un periodo di forte precipitazioni che in passato si credeva avessero un effetto purificante.

E’ una delle quattro Feste del Fuoco in quanto da questo momento in poi le giornate iniziano nuovamente ad allungarsi.

Imbolc è legato al latte perchè in questo periodo gli agnellini venivano dati alla luce dalle pecore e per questo veniva festeggiato con i prodotti che dagli stessi si ricavavano come per l’appunto latte, burro e formaggio.

Questa festa è un addio all’inverno e un saluto alla primavera che sta per tornare e per questo è da festeggiare in questo spirito, all’aria aperta e nel pieno della giornata.





Salutando l’inverno con l’accensione di una candela bianca a nord, accogliendo l’arrivo della primavera con l’accensione di una candela bianca a sud-est ed immagino infine l’estate ancora lontana ma prossima con l’accensione di una candela a sud-ovest.

E’ il momento perfetto per bere dell’acqua immaginando che come una pianta dalla stessa si prenda la forza per germogliare di nuovo e sbocciare così in primavera con nuove prospettive e progetti (ndr. se durante l’anno desiderate avere un bambino invece dell’acqua bevete il latte).

Imbolc è anche il giorno ideale per purificare la propria casa o i propri oggetti con un incenso al pino oppure per dedicarsi alla meditazione e così facendo liberarsi da pensieri negativi e dannosi.

Simbolicamente accendente tutte le luci di casa, oppure una candela in ogni stanza,
a simboleggiare l’illuminarsi della strada verso la primavera.

Come buono auspicio accendente una candela nera e dopo cena gettate della latte sulla terra per ringraziarla ed onorarla.