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Ormai ci siamo tra 2 giorni si vota! Fate la scelta giusta!

Fino a solo qualche giorno fa credevo che l’attivismo politico fosse una cosa di cui vergognarsi o peggio ancora in cui non immischiarsi per evitare problemi sociali, ma mai grazie al voto che sta giungendo sulla Costituzione mi sono resa conto che non lo è. Non quando si parla di cambiare qualcosa di così importante che influisce le nostre vite e lo farà  in peggio.

Basti pensare chi la vuole questa riforma: banche, finanze, grandi investitori, l’Europa… insomma tutti coloro che certo non rappresentano il popolo e le persone che più che mai in questi ultimi anni, dal 2008, hanno visto un lento declino della propria vita. Io in primis sono disoccupata, mia madre licenziata senza lavoro e impossibilitata ad andare in pensione, tutte e due che contiamo sulla pensione di mio padre per sopravvivere. Tre persone che sono state usate, gettate via e a cui adesso vogliono anche togliere le libertà fondamentali su cui si basa una democrazia. E come noi, ne sono convinta, tante altre persone.

Il 4 Dicembre si avvicina e io vi chiedo solo una cosa, fate la scelta giusta! Votate NO! Perchè? Sarò lieta di illuminarvi nuovamente su tutti i motivi per cui il NO è la scelta migliore da fare!

“Se non passa questa riforma non si faranno più riforme in Italia”. FALSO.
Se passa questa riforma molto per molto tempo non si potrà più modificare la Costituzione. Non si potranno nemmeno rivedere i nostri rapporti con l’Europa.

“La riforma consentirà di risparmiare 500 milioni di euro che serviranno per reddito di cittadinanza o per aumentare le pensioni minime”. FALSO.
I risparmi certi saranno solo di 50 milioni e con la nuova legge elettorale lo Stato spenderà 300 milioni di euro in più. Oltretutto ci saranno 24.000 nuovi assessori e consiglieri comunali con un costo enorme.

“Con la riforma le leggi saranno approvate più velocemente”. FALSO.
Le statistiche dimostrano il contrario. Oggi le leggi si approvano mediamente in 50 giorni, con questa riforma il solo passaggio al Senato potrà essere di 40 giorni e sarà preceduto da un tempo indeterminato alla Camera e sarà seguito da una seconda lettura.

“La riforma è democratica”. FALSO.
Il Senato non sarà più eletto dai cittadini, ma sarà nominato dai consiglieri regionali. Il governo potrà chiedere al Parlamento di modificare o abrogare ogni legge regionale politicamente sgradita. La legge elettorale connesse alla riforma consentirà anche ad una modesta minoranza di ottenere il 54% dei seggi.

“Questa riforma rispecchia la volontà degli elettori”. FALSO.
Questa riforma è stata votata da un Parlamento giudicato illegittimamente eletto.

“Questa riforma scongiura ogni conflitto istituzionale fra Camera e Senato”. FALSO.
Si affida alla decisione presa “d’intesa” tra i Presidenti della Camere. Ma cosa succederà sei i Presidenti di Camera e Senato non troveranno intesa?

“I senatori non percepiranno più alcuna retribuzione”. FALSO.
I senatori avranno diritto a una diaria, il rimborso delle spese di viaggio, vitto, alloggio e segreteria.

“La riforma rafforza la partecipazione dei cittadini”. FALSO.
Le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare salgono da 50.000 a 150.000.

“La riforma ridurrà gli sprechi delle Regioni”. FALSO.
Negli ultimi due anni il debito di Regioni e Comuni è calato di ben 15 miliardi, quello delle Amministrazioni centrali è salito invece di ben 100 miliardi.

“Questa riforma ridarà tutti i poteri a Roma e consentirà al Governo centrale e al Parlamento di intervenire su ogni materia di competenza delle Regione”. QUESTO PURTROPPO E’ VERO.
Ma voi vi affidate a consegnare in mano al Governo Centrale ordinamento scolastico, attività culturali, beni culturali e paesaggistici, commercio con l’estero, comunicazione, diritto allo studio, energia, finanzia pubblica e sistema tributario, formazione professionale, infrastrutture, innovazione, ordinamento delle professioni, porto e aeroporti, previdenza, protezione civile, ricerca scientifica, sicurezza alimentare, sport, tutela della salute, trasporto e navigazione, tutela e sicurezza sul lavoro e università?

“Il ministro Boschi mente, sapendo di mentire, quando afferma che in caso di vittoria dei NO al referendum sulle riforme per il Paese non cambierebbe nulla e si resterebbe nella situazione attuale. Non è vero. Cambierebbe tutto perchè Renzi sarebbe costretto a dimettersi, si tornerebbe al voto e i cittadini potrebbero finalmente scegliere da chi farci governare”. E questo non credo sia una cosa da sottovalutare, non quando da cinque anni agli italiani è stato tolta la facoltà e la libertà di scegliere.

Sapete in che governi non si sceglie da chi essere governati? Nelle dittature. Destra o Sinistra che sia non è importante, ma lo è poter scegliere. Poter dire la propria opinione e quanto meno aspettarsi che venga ascoltata. La nostra Costituzione nacque perchè discussa da tutti gli schieramenti, dunque la democrazia dice che se deve essere messa di nuovo in discussione per eventuali cambiamenti questi dovrebbero essere proposti da tutti i partiti e non solo uno. Eppure così non è stato.

Sandro Pertini a proposito della Costituzione diceva: “Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza, quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi” e Piero Calamandrei aggiunse: “Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta… Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.

Anche e di nuovo per tutte queste ragioni Domenica 4 Dicembre #iovotono e voi?

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