Senza categoria

Le Regine del Destino-Il Risveglio: Lenore

Iniziamo questo viaggio per conoscere le quattro protagoniste de “Le Regine del Destino-Il Risveglio”, sperando anche questa volta di accendere il vostro interesse e la vostra curiosità.

Soltanto una settimana prima Lenore era con sua madre, a cucire, con lei, l’abito che avrebbe indossato per la Festa di Fine Estate. Sua madre aveva insistito affinché fosse di varie tonalità di azzurro, che, secondo lei, si intonavano alla perfezione con il colore degli occhi della figlia e con quello dei suoi capelli rossi. Era persino riuscita a convincere Lenore, durante le prove, che quell’abito le stesse bene, che la rendesse ancora più carina di quello che era. Lenore non ci credeva mai , non credeva mai ai complimenti di sua madre, ma sorrideva lo stesso, quando lei le parlava in quel modo. Le voleva bene, era stata la sua unica guida e la sua migliore amica allo stesso tempo, l’unica persona su cui avesse mai potuto contare, l’unico punto fermo, l’unica certezza, di tutta la sua vita e adesso non c’era più.
Sospirò ancora, un sospiro così pesante che il giovane accanto a lei, che era tornato dritto al suo posto, si voltò ad osservarla per alcuni istanti. Sembrò essere sul punto di chiederle qualcosa, poi le sorrise e si voltò nuovamente, in evidente trepidazione. Lenore ricambiò quel sorriso con uno molto forzato e, quando fu sicura che il ragazzo non la stesse più guardando, si morse con forza le labbra e sentì di essere sul punto di piangere. Ma sapeva che non sarebbe accaduto, non più: aveva passato gli ultimi sette giorni a piangere costantemente, ogni momento del giorno e persino durante la notte. Non ricordava neanche l’ultima volta che era riuscita a dormire davvero, in effetti. Aveva pianto così tanto che, adesso, si sentiva soltanto svuotata, persa, inutile. Sembrava che non ci fossero più lacrime, dentro di lei, anche se Lenore iniziava a sospettare che fossero soltanto trattenute da chissà quale forza che si era imposta inconsapevolmente di avere, ma che presto, non appena il peso di ciò che stava accadendo avrebbe gravato nuovamente sulle sue esili spalle, quella forza avrebbe ceduto e le lacrime sarebbe tornate, più copiose di prima. Scosse energicamente la testa: non voleva pensarci. In effetti, non voleva pensare a nulla. Voleva soltanto che quel viaggio terminasse, che l’areo atterrasse e che lei, finalmente, potesse sapere cosa ne sarebbe stato adesso della sua vita.

QUI se volete saperne di più o acquistarlo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.