L’Adattabilità dell’Essere Umano

🇺🇸🇬🇧🇨🇦🇦🇺 👉🏻 The Adaptability of the Human Being

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Charles Darwin sosteneva che «Il fattore più importante nella sopravvivenza non è né l’intelligenza né la forza, ma l’adattabilità». Basti pensare che ogni volta che una persona si ritrova, nel corso della propria vita, ad affrontare situazioni nuove, sconosciute e problematiche -e non sempre modificabili-, è costretta inevitabilmente ad adattarsi per garantire a sé stessa una sopravvivenza tanto fisica quanto psicologica.
In questo scenario come e dove è necessario soffermarsi? Quali pensieri è giusto fare e quali consigli o esercizi è meglio adottare? Scopriamolo insieme in questo excursus personale tra riflessioni e punti di vista.
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Divisore

L’Imprevedibilità del Pensiero

Per quanto l’essere umano è programmato per adattarsi, le risorse energetiche non sono infinite e queste vengono messe a dura prova da molti fattori, primo fra tutti lo stress. Come tenerlo a bada insieme all’ansia ed all’agitazione? Spesso e volentieri pratiche come la meditazione vengono consigliate, ma non sempre potrebbero essere la soluzione ideale.
Nello specifico un gruppo di ricercatori dell’Università di Coventry hanno eseguito degli esperimenti grazie ai quali hanno scoperto che, per 1 persona su 12, la meditazione peggiora tali condizioni o addirittura le fa insorgere per la prima volta.
Tuttavia questo coinvolge solo l’8% dei pazienti che hanno dichiarato di aver avuto effetti negativi, fino a veri e propri attacchi di panico, causati dalle pratiche meditative. C’è però da considerare che molti di quelli che hanno avuto l’insorgenza di tali problematiche, le hanno deliberatamente cercate. Questo a dimostrazione che spesso parte da noi il nostro stesso malessere e/o disagio.

  • Gli Adattogeni Naturali

Un aiuto che sicuramente non può essere influenzato dal pensiero umano, è quello che si trova in natura. Nella stessa esistono adattogeni in grado di fornire un’integrazione di energia all’organismo da ridurre gli effetti dello stress “da adattamento”. Tra questi è possibile trovare:
– il Ginseng: indicato per l’organismo maschile;
– la Rodiola: più adatto per l’organismo femminile;
– la Whitania: ideale quando la componente ansiosa è tale de richiedere un’azione rilassante sul sistema nervoso;
– la Schisandra: la giusta soluzione per chi è avanti negli anni per via della sua azione delicata.

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Photo by ©Conscious Design

Scrivere per Ritrovarsi

Dal potere psicoterapico, la scrittura è la panacea per una mente irrequieta e nervosa. Le parole infatti, hanno il potere di imprimere il presente, far rivivere il passato e spingono ad affrontare meglio il futuro.
Non si tratta di un tipo di scrittura che si fa per gli altri o per raggiungere determinati obbiettivi, ma per sé stessi. Che sia attraverso un diario o un’journal, è un modo per entrare in contatto con il proprio stato emozionale.
Nelle parole è possibile trovare un veicolo di introspezione, un flusso spontaneo, un atto di libertà. Una terapia dell’anima per imparare a tradurre i propri sentimenti e di conseguenza affrontarli.

scrivere

Photo by ©Aaron Burden

La Chiave della Serenità? La Saggezza!

Raggiungere la consapevolezza di sé ed una relativa serenità, permette indubbiamente di accrescere la propria saggezza e questo potrebbe essere il segreto per sentirsi meno soli.
Un lavoro condotto tra Sapienza Università di Roma e Università di San Diego, in collaborazione con la Great Health Science, è giunta proprio a questa conclusione. Lo studio è stato condotto su 4 gruppi di persone: due di età compresa tra i 50 e i 65 anni e gli altri due da ultra 90enni. Attraverso varie scale di “misurazione” basate su questionari standardizzati è emerso che più una persona risulta saggia e minore è il suo senso di solitudine.
Ma è possibile allenare la saggezza? Assolutamente sì, partendo da quella palestra chiamata vita. L’empatia, la comprensione degli altri, la capacità di indagare sulle proprie emozioni, affrontare i cambiamenti e magari condurre una vita più lenta, sono sicuramente alcuni degli ingredienti per riuscirci.




23 thoughts on “L’Adattabilità dell’Essere Umano

  1. Penso che potrei adattarmi a qualunque cosa, con il giusto approccio, ultimamente però ho capito anche grazie alla scrittura che non devo essere io ad adattarmi, piuttosto sono gli altri che devono accettarmi per quella che sono, adattarsi vuol dire rinunciare ad una parte di se, per assumere comportamenti ed idee che non ci appartengono, l’uomo ha una grande capacità di adattamento, che lo ha portato a sopravvivere e ad evolversi, ma non dobbiamo sempre farlo specie se per qualcun altro.

  2. Articolo bellissimo. Tengo un diario da quando ho iniziato a scrivere, e mi ha salvata. Scrivere mi ha permesso di raccontare a me stessa ciò che non avevo il coraggio di dire agli altri. E’ grazie al mio diario che sono diventata una scrittrice.

  3. Devo impegnarmi di più a comprendere Darwing e il tuo articolo, dato che io vado spessissimo in stress proprio per la mia scarsa attitudine a adattarmi

  4. Mi sto approcciando alla meditazione da qualche tempo, ancora non troppo compresa, proprio per lo stress. Scrivere da sempre èstata un’ancora

  5. Credo che ognuno di noi abbia i proprio metodi per scaricare lo stress e l’ansia. A me la scrittura ad esempio non aiuta, anzi, pensare di dovermi mettere davanti ad una pagina bianca mi crea solo più tensione. Al contrario lo yoga o l’esercizio fisico mi scaricano talmente tanto e aiutano con la produzione di endorfine che dopo sto molto meglio. Non sapevo però degli adattogini naturali, consigli super utili quelli!

  6. Pratico la meditazione ora mai da qualche anno, oltre ad aiutarmi dei periodi di maggiore nervosismo, mi ha aiutato tantissimo con i problemi d’inosina. Mentre la scrittura, scrivo loto sul mio blog e anche se ho provato più volte ad avere un diario, puntualmente lo comincio e poi lo abbandono, non riesco ad essere costante come vorrei.

  7. Dove si compra la saggezza? Non l’ho mica trovata io. Poi sono un Acquario, quindi un pazzo sano. Scrivere non mi fa nulla, e nemmeno gli integratori. Sai cosa mi rimette in sesto, mi dà energia, carica e buonumore? Una bella festa, in una location esclusiva e glam, con magari qualche bipede maschile pensante che abbia più di un neurone funzionante. Aggiungiamo un bel viaggio aereo che mi manca tanto, mare e sole. Ci siamo adattati ma adesso mi sono stufata dell’adattamento, perché al nostro adattarsi si è contrapposto un governo incapace. Manco i vaccini riescono a procurare.

  8. Un post interessante. La scrittura aiuta molto nei periodi piacevoli ma anche spiacevoli, è la salvezza da un mondo in cui spesso e volentieri siamo esposti a stress e incomprensioni.

  9. Proprio vero, la scrittura può aiutarci a superare i periodi più travagliati della nostra vita. Credo si chiami free writing l’uso di scrivere per tirare fuori tutti i dubbi, le paure, le emozioni che si celano nascoste dentro noi.
    Non sapevo ci fossero cibi che più di altri potessero aiutare a spronarci ad adattarci a nuove situazioni. Dovrò farne buona scorta nella dispensa…

  10. Sempre un piacere leggere i tuoi articoli. Offrono spunti di riflessione. Sono assolutamente d’accordo sul fatto che in ogni situazione non sopravviva il pù forte ma chi ha un maggiore spirito di adattabilità.

  11. Ecco ero proprio ignorante in materia e non sapevo di queste piante, mi hai aperto un mondo nuovo con questo tuo articolo interessantissimo!

  12. Ho trovato molto interessante il tuo articolo e mi ritrovo a concordare per quanto riguarda l’aspetto della scrittura: recentemente mi sono messa a scribacchiare qualche fanfiction legata alle serie TV che più seguo, principalmente Star Trek, e ho trovato questa attività molto rilassante. Ammetto, però, di non aver mai provato la tecnica della meditazione: non so che effetto possa avere su di me, quindi potrebbe valer la pena di provarci.

  13. Concordo con Darwin quando afferma che l’adattamento è la chiave giusta per affrontare le situazioni di difficoltà e di stress. Tuttavia spesso e volentieri anch’io ricorro alla scrittura perché mi permette non solo di sfogare le mie ansie ma anche, attraverso la visualizzazione su carta, di pensare a delle possibili soluzioni.
    Maria Domenica

  14. Come sempre proponi articoli molto interessanti e che ci aiutano In diverse occasioni
    Devo ammettere che una mia fobia è proprio quella di rimanere da sola e non saper gestire la solitudine cosa difficile per me che sono una persona che si circonda sempre di tante persone e a cui piace davvero stare in compagnia

  15. Bellissima riflessione. Anche io faccio parte delle menti agitate. A me infatti scrivere aiuta molto, proverò anche con gli elementi naturali che suggerisci, tranne il ginseng che a me fa l’effetto contrario 🙂

  16. L’ultima considerazione, così vera e feroce. I miei genitori si sono isolati dal mondo. Feriti dalle loro insicurezze, arrivato il COVIOD non hanno aspettato altro. Le loro paure, li trovano soli. Mangiati quotidianamente da timori e dubbi, senza in vero confronto, stanno perdendo molta della loro saggezza che ho sempre riconosciuto in loro. Non sono ancora riuscita a dirglielo chiaramente. Stanno perdendo la loro adattabilità. E non so come aiutarli

  17. Non ho mai praticato meditazione, anche se mi ha sempre affascinata.

    Oltre alla scrittura, un secondo metodo per ritrovarssi è la lettura…
    Penso che leggere un buon libro permetta di percorrere un viaggio introspettivo importante, specie per chi vive situazioni particolari…

    Ma riflettendo… tutti noi stiamo vivendo “situazioni inusuali”, dunque il vero sollievo può essere la lettura… quella sana che dona consapevolezza e regala strumenti per raggiungere la saggezza e quel tanto che basta per comprendere di più il mondo attorno a noi.

  18. Come sempre i tuoi post lasciano un sacco di spunti e di notizie su cui riflettere! Ammetto che avendo meditato per molto tempo non conoscevo i risultati della ricerca sugli effetti, anche negativi, di questa pratica che viene subito consigliata in caso di stati stressanti.
    A riguardo degli elementi naturali che ci possono aiutare nel superare alcuni periodi difficili, ho scoperto che ce ne sono di adatti al sesso e all’età! Andrò a cercare la Rodiola in erboristeria…
    Con la scrittura sono d’accordissimo dell’effetto terapeutico che può avere, l’ho sperimentato ampiamente su me stessa.
    Post meraviglioso, è un piacere leggerti!

  19. È un periodo che soffro di ansia e non riesco a gestire bene le situazioni e, come hai detto tu, la scrittura è la prima forma di liberazione. Mi fa stare subito meglio (almeno momentaneamente)!

  20. Non sapevo che ci fosse questa distinzione per il ginseng e che fosse più indicato per i maschietti. Proverò la whitania sicuramente però perché al momento ho più bisogno di rilassarmi più che di energia supplementare. Grazie per avermi date queste dritte.

  21. Hai assolutamente ragione e l’ho provato sulla mia pelle. Per vari motivi mi sono trovata ad un certo punto con una carica di stress tale da non essere più in grado di far fronte ai normali accadimenti della vita. Ho ritrovato il mio centro rallentando fino quasi a fermarmi e scrivendo molto. Non ho ancora provato le pratiche meditative ma mi attirano e penso che in futuro ci proverò

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