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La vitamina D: Caratteristiche e proprietà

La vitamina D è essenziale per il nostro corpo in quanto è fondamentale per mantenere le ossa in salute, ma è anche benefica per il cervello e il cuore.

Le fonti attraverso le quali il nostro organismo può assumerle è l’esposizione al sole e l’alimentazione, dunque oggi vi mostrerò alcuni dei cibi che la contengono maggiormente.

Iniziando dal pesce è possibile trovarla in ben tre tipi diversi:
– TONNO: ricco di acidi grassi essenziali Omega3 può essere assunto sia fresco che in scatola, inutile dirvi che io sono totalmente per la prima opzione meno per la seconda;
– SALMONE: in Italia è famosa quello affumicato, ma se lo prendete assicuratevi che sia naturale, non acquistate quello che nella lista degli ingredienti ha scritto “fumo” perchè si tratta di un’affumicatura chimica. Meglio quello fresco;
– SGOMBRO: il suo contenuto è simile a quelle delle carne bianche e le sue proteine sono particolarmente digeribili, ma ricordate non esiste solo quello in scatola, cercate quello fresco che al forno è eccezionale!

Ma anche la natura ci viene incontro e un ortaggio che è famoso per il suo ricco contenuto di vitamina D sono gli SPINACI, unici vegetali a foglia verde a contenere suddetta vitimana oltre anche alla C. Proteggono la salute degli occhi ed è meglio consumarli crudi per mantenere intatte tutte le proprietà nutrizionali oppure bolliti nel minestrone, ma recuperando l’acqua di cottura in cui sono disciolti vitamine, sali minerali e protezione.

Anche il FUNGO SHIITAKE, di origine asiatica, è ricco di vitamina D e proteine. Oltretutto alcune ricerche dimostrano che sia in grado di diminuire il colesterolo cattivo, in negozio è facile trovarlo in forma secca.

Ma c’è un alimento che non vi aspettereste in questa lista e si tratta del BURRO che vanta una presenza di vitamina D altissima, ma essendo anche ricco di grassi è necessario limitarne le dosi. Ecco perchè la porzione giusta è di 10 grammi giornalieri.

Particolare menzione per le UOVA che sono una fonte proteica ad alto valore biologico, la quantità settimanale consigliate è da 2 a 4 e per conservarne le proprietà nutrizionali è fondamentale non esporle durante la cottura a una fonte di calore eccessivo.

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