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La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II

“Colui che sulla terra conosce questo libro o colui nel cui sarcofago questo libro è messo per iscritto, egli potrà “uscire al giorno” in tutte le sue forme volute e potrà far ritorno nella sua tomba senza rischiare di essere respinto. A lui saranno dati pane, birra e un grosso pezzo di carne proveniente dall’altare di Osiride”. Libro dei Morti, Capitolo LXXII. E’ questa citazione mistica che fa volare con la mente tra le dune della Valla dei Re, che si squarcia la tela del tempo e si riscopre il grande Farone Amenofi II.

L’incredibile scoperta del Faraone Amenofi II inizia nel XV secolo avanti Cristo.

Trisavolo del più famoso Tutankhamon il giovane Amenofi II era un principe devoto alle imprese del padre Thutmosi III, passato alla storia per le sue incredibili imprese e per aver varcato i confini dell’Egitto con le sue campagne militari. Per questo Amenofi II preferirà non vivere all’ombra di codesta imponente figura, ma preferirà dedicarsi completamente alla politica interna e alla costruzione di un regno stabile e pacifico.

La vita del faraone viene raccontata all’interno della mostra attraverso l’esposizione di oggetti, stele e statue inerenti all’Egitto di cui lui fu protagonista ed evoca alla mente un tempo lontano ed ancora avvolto dal mistero.



Nella parte più mistica della mostra, quella dedicata alla celebrazione funebre dei morti, non si può non rimanere colpiti dalla spiritualità evocata dai sarcofaghi esposti o dagli oggetti ritrovati all’interno delle tombe. I loro significati e l’intrinseco credo di un popolo che riusciva a vedere nella morte solo il tramonto di una vita, pronta poi a rinascere.

Esistono molte mostre sull’Egitto ma ciò di cui bisogna dare atto e merito al MUDEC è di essere riuscito a costruire un percorso che si snoda dalla vita del faraone, al viaggio fino alla sua morte e alla sua successiva rinascita quando la sua tomba venne riportata alla luce da Victor Loret nel 1898.



Una scoperta che il celebre egittologo descrive così: “Procediamo, la luce aumenta e, stupefatti, distinguiamo una sala immensa, totalmente decorata, sostenuta da due file di pilastri sui quali sono dipinti a grandezza naturale due gruppi raffiguranti un re alla presenza di una divinità. E’ lui! E’ proprio Amenofi II”.

MUDEC
Via Tortona 56 (Milano)
Dal 13 Settembre 2017 al 7 Gennaio 2018

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