Health

La salubrità di dove conserviamo i cibi

Vi siete mai chiesti di quanto sono sani i contenitori o i materiali che scegliamo per conservare i cibi?

Iniziamo a parlare dell’alluminio, un materiale molto usato in cucina sia in fogli che in vaschette eppure il rischio anche di mangiarlo è molto alto!

L’alluminio viene assorbito più velocemente da cibi molto salati o acidi, ma anche caldi. Ma cosa succede quando accade?

Molto semplicemente quello a cui andiamo incontro è di ingerirlo insieme al cibo che ha conservato e quello che accade all’interno del corpo è che le particelle di alluminio vengono prima assorbite dal sistema digerente, poi entrano nel flusso del sistema circolatorio e poi si localizzano in alcuni tessuti specifici sopratutto nelle ossa e all’interno del sistema nervoso.

Inutile spiegare la pericolosità di tutto ciò, dunque l’alluminio va bene, ma per conservare cibi freddi e per periodi molto brevi.

Anche la plastica però ha i suoi demoni e quanti di noi la usano sopratutto in vaschette per portare il cibo in ufficio oppure per usarla come recipiente per cibi che contengono grassi e olio?

Quasi tutti! Ma c’è qualcosa di molto importante di sapere in merito!

Nel 2010 l’Unione Europea ha messo al bando i biberon con la molecola Bisfenolo A, contenuta nella plastica, ma continuiamo a trovarla in altri contenitori fatti con policarbonato o pvc in commercio.

La pericolosità del Bisfenolo A è legata al fatto che tende a simulare e mimare il comportamento degli estrogeni, degli ormoni femminili e quindi può perturbare l’equilibrio ormonale.

Tra tutte le scelte dunque che possiamo fare vetro e ceramica, seppur più delicati e pesanti, rimangono tuttavia le migliori e ad impatto zero sulla nostra salute!

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