Food & Drink

La Patisserie Des Reves

Giorni fa vi ho parlato delle migliori pasticcerie di Milano (quelle che fanno anche alcune specialità salate) e se “L’éclair de Génie” l’avevo già provata in questa Domenica delle Palme, dopo la classica benedizione dei rami di ulivo e successiva messa, una bella colazione ricca e gustosa a “La Patisserie Des Reves” non me l’ha tolta nessuno!

Philippe Conticini e Thierry Teyssier sono i fondatori di questo piccolo angolo di paradiso. Il primo è un’icona della cucina raffinata francese ed internazionale. Un pioniere nel rinnovamento della pasticceria francese e il secondo viene da un ambito completamente diverso: lo spettacolo, originario del teatro ha sempre sentito la necessità di fare nuove esperienze portandolo nel 2002 a creare “Maisons des Rêves” per portare un tocco di originalità nel turismo di lusso per poi nel 2009 aprire la prima “Pâtisserie des Rêves” insieme al suo amico pasticciere Conticini.

Questa loro idea unita all’eccellenza dei prodotti li ha portati ad aprire ben 4 negozi a Parigi, uno poco fuori Versailles, uno a Tokyo, uno ad Abu Dhabi e l’ultimo nuovissimo a Milano (Corso Magenta 7). In questo ci sono stata per voi.

L’ambiente è raffinato, ma al contempo accogliente e caloroso, anche per via della responsabile che pare più come una zia che ci accoglie nel suo salotto in trepidante attesa di farci assaggiare le sue specialità. Le torte custodite sotto campane di vetro appaiono reliquie da venerare e se chiedete spiegazione di come sono fatti i vari dolci esposti, le  risposte sono così dettagliate che vi perderete in un turbinio di delizia.

La sala da tè è piccola, ma molto accogliente e il prezzo l’ho trovato davvero ottimo considerando il grande nome dietro queste specialità e la qualità eccellente di ciò che si mangia.

Io sono rimasta sul semplice, una piccola Madeleine alla vaniglia e una Financier alla marmellata d’arancia. Non lasciatevi ingannare perchè se questi li considerate dei banali plum cake vi siete sbagliati di grosso. La consistenza, la leggerezza, la bontà… pare di assaggiare una nuvola e di conseguenza dopo di volare lontano. Accompagnati poi con una buona tazza di caffè al ginseng biologico, si tocca la perfezione.

I miei genitori hanno optato per il classico intramontabile francese, un po’ come il tiramisù per gli italiani, la Paris-Brest. Il dolce è stato creato da un pasticciere di “Maisons-Laffitte”, Louis Durand, nel 1891 per commemorare la corsa ciclistica Parigi-Brest-Parigi. La sua forma circolare infatti rappresenta una ruota. Divenne popolare fra i ciclisti della corsa, in parte per via del suo largo apporto energetico, ed in seguito si diffuse nelle pasticcerie di tutta la Francia. Dopo una davvero brevissima insistenza li ho convinti a provare questa delizia in equilibrio tra nocciola e mandorla ed inutile dire che mia madre già mi chiede quando torniamo a provarla! Anche loro hanno accompagnato questo squisito dolce con dell’ottimo caffè al ginseng biologico, che vi assicuro che con quello solito che si beve non c’entra nulla… è molto più buono! Moltissimo!

I nostri due amici si sono invece regalati un buon bicchiere di vino rosé, ovviamente della Provenza, accompagnato per lei di una Frasier, un dolce alle fragole che vi farà vedere il paradiso seppur -devo dirlo- rispetto agli altri dolci ha sicuramente un gusto più strutturato e dunque una complessità nel mangiarlo maggiore. Per capirsi non si può considerare come un dolcetto da mangiare così en passant… senza contare che per 5,00 € la monodose offerta è molto grande, quanto squisita; per lui invece una mini quiche alla pancetta e menta -in realtà offerta dalla casa insieme alle patatine per accompagnare il calice- ed io che non sono per le quiche, non mi piacciono particolarmente, questa me la sarei divorata! Molto gentilmente mi è stato permesso di assaggiarla e ho dovuto resistere alla tentazione di farla fuori! Un vero e proprio orgasmo culinario!

In definitiva abbiamo speso 41,00 € in cinque, poco più di 8,00 € a testa, una spesa molto più che accettabile considerando il grazioso posto in cui si trova, l’eccellenza di ciò che si mangia e si beve e il carattere squisito del personale… Da ritornaci!

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