The Black Witch Magazine

La Magia del Natale tra Famiglia e Ricordi

The Magic of Christmas Between Family and Memories

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È il 16 Dicembre 2020 in un primo pomeriggio plumbeo. Indosso una comoda tuta, me ne sto seduta su un letto caldo con un micio rosso premuto contro il fianco e ascolto una canzone dalle tonalità lievi. E penso al Natale, in un anno in cui le convinzioni, le speranze e perfino i desideri di tutti noi sono stati messi in discussione.
Guest Post di Erika Gulino di Krakenia.

Natale d’Emozione

Mi conforta il pensiero che, nonostante le difficoltà di questo 2020, il Natale non abbia perso un briciolo della sua essenza, del suo potere evocativo. Me ne rendo conto guardandomi intorno e percependo un senso di calore si espande nel mio sterno, giocando a nascondino tra una costola e l’altra e tornando, infine, al cuore.
Riesco a immaginarmele, le case di tutto il mondo, risplendere di rosso, oro, verde, argento, blu e bianco; profumare di burro, cioccolato e scorza di limone; prepararsi alle feste con l’attitudine di chi voglia sovrastare la malinconia e addobbarla con un pizzico di gioia.
Per me, nonostante il trascorrere degli anni, il pensiero del Natale non ha mai smesso di accompagnarsi all’immagine di pranzi e cene luculliani con un sottofondo di odori, risate sguaiate e il vociare di una decina di persone riunite semplicemente per stare insieme.

Photos by ©Valentin Petkov & ©Stephen Frank

Ritorno alle Origini

Scavando nei ricordi il mio Natale si riduce tutto ad un unico e insostituibile elemento: mia nonna.
Lei possedeva lo straordinario potere di trasformare il cibo in un gesto d’amore, in una carezza per lo spirito.
Non aveva mani aggraziate, né movenze fatate. Era una donna con la costituzione solida di chi ha affrontato alcune delle più complesse sfide della vita e ne è uscita vittoriosa, non senza qualche acciacco e con la consapevolezza che nulla vada dato per scontato. In cucina, si spostava con sicurezza tra il pentolame e gli ingredienti, riponeva questi ultimi sul freddo piano di marmo e, con le dita tozze e forti ben pulite, dava inizio a un rituale di pura magia dei cui risultati avrebbe goduto la famiglia tutta non appena ci fossimo radunati attorno allo stesso tavolo.

Photo by ©Anastasia Zhenina

Il Valore del Cibo

A Natale, il cibo è celebrazione, simbolo e collante. Attorno ad esso, vorticano le aspettative dei commensali che, una volta satolli, sono più ben disposti a perdonare un errore, a soprassedere un’offesa, a lasciarsi andare in una risata.
L’abbondanza e l’eccesso conviviale delle festività, che per taluni rappresentano la massima espressione della gioia e dell’appagamento, divengono per talaltri un momento di lotta con sé stessi e con le proprie debolezze; un’occasione pericolosa nella quale rischiare di essere visti per ciò che si è davvero oltre la maschera della quotidianità — esseri umani imperfetti alla disperata ricerca di un equilibrio sfuggente.

Photos by ©Annie Spratt & ©Nonki Azariah

5 Step per un Natale Felice

Quest’anno, mentre immagino i sorrisi dei bambini imbrattati di zucchero a velo e le pirofile ricolme di deliziosissimi avanzi, la mia speranza è che ciascuno di noi possa trovare un odore o un sapore sul quale cucire la trama di un nuovo ricordo. E, giacché ho scoperto che la fortuna va anche un po’ aiutata, ho pensato di condividere con voi alcuni piccoli, preziosi trucchetti che possano aiutarvi a rinfocolare la magia di questo Natale un po’ sui generis.

Avete presente quella ricetta che vi siete appuntati da qualche parte chissà dove col desiderio di riprodurla per un’occasione speciale che non è più arrivata?
Ecco, questo potrebbe essere il momento per ripescarla e dare sfogo alle vostre doti culinarie, magari con i vostri congiunti. Concedersi il tempo per realizzare alcuni dei desideri che abbiamo messo da parte, affaccendandoci con troppi impegni, potrebbe avere il potere di rallegrare una giornata cupa e farvela ricordare come l’istante in cui vi siete concessi il tempo per sperimentare e, perché no?, avete scoperto il vostro nuovo cavallo di battaglia.

Il nostro corpo è un alleato; fa da termometro alle nostre esigenze. Se l’aria natalizia comincia a farvi venire voglia di biscotti, dolci fatti in casa, pietanze più confortevoli, dategli retta. Abbiamo affrontato un anno difficile e ci meritiamo un po’ di libertà e gentilezza. Il nostro corpo, di certo, lo sa bene e tenta di farcelo capire. Proviamo ad assecondarlo senza giudizio! Se, invece, dovessimo avvertire che la pressione del Natale pesa troppo sulla nostra serenità, non sentiamoci obbligati a indulgere negli eccessi e manteniamo inalterate le nostre abitudini. Non c’è un modo giusto o sbagliato di fare le cose. Esiste il nostro modo, che solo noi conosciamo e possiamo onorare.

Lo so che il novanta percento di noi vive col timore di prendere troppo peso. Ma… ha senso? Un anno solare si gioca su 365 (o 366 in caso di anno bisestile) giorni. Davvero è possibile annullare tutti gli sforzi di un intero anno in una manciata di settimane? Davvero siamo convinti che le concessioni di questo periodo non possano essere tranquillamente “recuperate” — ammesso che ce ne sia bisogno — una volta che le festività saranno terminare? Ricordiamo a noi stessi che il tempo trascorso in libertà è molto meno di quello che solitamente trascorriamo stando a regime; e che siamo esseri umani buffamente imperfetti, che non devono aspirare a compiacere nessun impossibile standard di bellezza. Andiamo bene così come siamo!

So bene che non per tutti questo periodo profuma di fiocchi di neve e burro, né riporta a galla sensazioni piacevoli. Alcuni di noi potrebbero sentirsi sopraffatti dalle aspettative delle feste, dalle preoccupazioni che portano con sé, dai ricordi ad esse connessi. Innanzitutto, rammentiamo a noi stessi che va bene vivere diversamente questo periodo rispetto agli altri e che questo non ci rende sbagliati. Troviamo la nostra routine, quale che essa sia, purché ci renda rilassati e felici. E proviamo a non giudicarci o, se proprio non ci riesce di trattenerci, facciamolo positivamente. I nostri difetti sono i nostri punti di forza: chi altri potrebbe portarli bene come noi?

Lo so che le circostanze porterebbero a pensare che non ne valga la pena. Molti di noi non potranno vedere i propri cari o gli amici ancora per qualche tempo. Questo non significa, però, rinunciare a un altro tipo di vicinanza. Se potete, cogliete l’occasione per sostenere i negozianti locali. Lo so che non è il massimo della comodità comprare i pensierini, impacchettarli e passare ore alla posta per le spedizioni, ma potrebbe essere un’occasione per impegnare le giornate. Se invece non riuscite, provate a sostenere il Made in Italy. Sul mio profilo Instagram, contestualmente alla pubblicazione di questo post, vi indicherò alcuni rivenditori ai quali potreste affidare le vostre commissioni natalizie con un paio di clic.



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