Food & Drink

La Cucina dei Frigoriferi Milanesi

In piena zona Frigoriferi Milanesi nasce un piccolo, ma squisito ristorante che con il suo calore e il suo aspetto minimal chic promette piatti di classe e gusti ricercati.




In occasione delle feste ho avuto modo di godere di moltissime uscite e di conoscere molti interessanti ristoranti tra i quali “La Cucina dei Frigoriferi Milanesi” che mi ha colpito per la sua zona oltre che per le ottime recensioni che avevo letto del ristorante.

MENU’ essenziale e composto in modo artistico offre una buona scelta di piatti tutti estremamente light oltre che cucinati egregiamente. Ciò che manca è una scelta di pesce, ma indubbiamente chi vuole poter ritrovare un po’ della tradizione milanese senza rinunciare ad un tocco gourmet qui si sentirà più che soddisfatto. Ho ammirato il fatto che molti ingredienti venissero da presidi slow food e che la materia prima usata fosse di prima qualità.

LOCATION la strada su cui sorge diventa un punto di vista interessante di sera in quanto il ristorante è completamente a vetri. Si potrebbe dire che si mangia in vetrina senza possibilità di essere coperti dagli sguardi provenienti dall’esterno e questo può piacere o non, anche se io l’ho trovato particolare e molto bello. Il locale dentro non è molto grande ed i particolari in legno insieme al camino danno una sensazione di casa, seppur poi il soffitto industriale non rinnega una scelta un poco più urbana e di design. Un mix che funziona.




SERVIZIO il racconto di questo aspetto della serata si divide un po’, perchè nonostante abbia trovato interessante il fatto che l’unica persona a prendere gli ordini sia lo chef stesso, attento e disponibile, diventa un poco più freddo il tutto quando si ha a che fare con gli altri camerieri. Non posso dire di aver trovato scortesia o di non essere stata servita in giusti tempi ed in modo corretto, ma mi ha lasciato perplessa alcuni dettagli tra cui il distacco del comportamento degli stessi oltre che alcuni errori come chiederci se volevamo in conto dopo l’antipasto nemmeno ci fosse fretta di cacciarci velocemente dal locale per lasciare il tavolo libero oppure all’atto del conto sottolineare un po’ troppo marcatamente il nostro sconto The Fork quando normalmente in qualsiasi ristorante sono andata, usandolo, la cosa nemmeno veniva citata non creando imbarazzi di alcun genere.

CONTO 144,50 € in tre. Abbiamo preso due bottiglie d’acqua e tre calici di vino rosso. Come antipasto tartare di pesce pescato con rucola, salicornia, frutto della passione e rucoletta selvatica ed insalata di mare cruda e cotta con verdure e salsa verde. Abbiamo continuato con le portate principali: risotto croccante alla milanese con calamari,
carciofi ed intingolo di erbe e limone, ravioli di faraona e castagne con la sua salsa, puntarelle e profumo di limone, baccala’ alla Vicentina, polenta soffiata e verdure di stagione saltate all’olio. Piatti non troppo ricchi che si sono conclusi con facilità ed un gusto al palato delicato e rotondo. Abbiamo concluso con una chantilly ghiacciata con croccante agli agrumi, salsa di mandorle e polvere di caffè e sfoglia di panettone e “Sacher” lamponi e salsa al rum. Due caffè hanno concluso la serata. Prezzo finale 94,50 € in quanto abbiamo approfittato di 50,00 € di sconto di The Fork.

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