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Itinerari in bici a Milano

L’origine della bicicletta è databile nel 1817 ad opera di Karl Drais e la sua Laufmachine (macchina da corsa) , mentre fu Ernest Michaux nel 1861 a montare alla stessa i primi pedali. Il termine bicicletta, che oggi conosciamo, nasce nel 1860 in Francia sostituendo il termine velocipede. Sarà poi nel 1888 la nascita della bicicletta moderna, come la intendiamo oggi, grazie al pneumatico a camera d’aria pensato da Dunlop.

Ma perchè vi ho fatto un veloce excursus dedicato al mondo delle due ruote? Perché oggi è la Giornata Mondiale della Bicicletta e per onorarla ho deciso di dedicarvi un piccolo, ma interessante articolo su quattro percorsi in bici che potete fare per Milano… unendo in questo modo ciò che so della mia amata città, con questo mezzo assai comodo di locomozione (oltre che ottimo per tenersi in forma).

Dunque salite tutti in sella e seguitemi tra gli scorci più belli della città più cosmopolita d’Italia!

PARCO SEMPIONE
Se avete voglia di un bel giro nella natura non potete perdere occasione di pedalare per il parco storico d’eccellenza di Milano: Parco Sempione. Tra gli alberi troverete piacevoli meraviglie storico artistiche e passerete tantissimi luoghi culto e simbolo della città: Castello Sforzesco, il vasto parco, il solenne Arco della Pace, la Triennale, l’Arena, l’Acquario liberty, il leggendario Ponte delle Sirenette, la Torre Branca e tanti altri edifici, statue e strutture si dispiegheranno sulla vostra strada, calandovi in un’atmosfera unica fatta di storia e natura.

GIARDINI PUBBLICI
Un’altra variante di una pedalata nel verde potete farla esplorando il paco simbolo dei milanesi che sono i Giardini Pubblici di Milano. Progettati alla fine del Settecento con lo scopo di creare il primo parco pubblico della città risultano costellati di moltissimi edifici storici che ripercorrono le vicende storico-artistiche di Milano.
Dal Museo di Storia Naturale a Palazzo Dugnani, dal Planetario al vecchio zoo, i Giardini Pubblici sono anche un luogo della memoria, dove busti, statue e sculture disseminate fra i prati raccontano le vicende degli uomini che resero grande Milano, il suo parco, il suo amore per la Natura.

I NAVIGLI
Un’altra delle zone simbolo della città sono i Navigli e che modo migliore c’è di esplorarli se non proprio in bici?
Pedalata dopo pedalata potrete districarvi tra i canali e i suoi scorsi più belli nonostante le numerose modifiche e mutilazioni sofferte nel corso dei secoli. Sulle tracce di Leonardo, che progettò alcuni marchingegni idraulici proprio per i Navigli di Milano, potrete capire perchè furono così importanti per le vicissitudini e lo sviluppo della città e come poi vennero quasi interamente eliminati dal tessuto urbano.
Con la bicicletta potrete arrivare fino alla stupenda chiesa di San Cristoforo al Naviglio, stupendo gioiello dell’arte milanese, nonché uno dei pochi esempi di chiesa doppia conservatosi in città: al suo interno vedrete i bellissimi affreschi e ne scoprirete la strana ed affascinante storia, che affonda le radici all’epoca dei Visconti ed arriva fino al Quattrocento, con curiose somiglianze con la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

DAL TOMBONE AI GRATTACIELI
Infine se invece preferite un percorso in bici che è fondamentalmente un viaggio nel tempo non potete perdervi questo itinerario che vi farà scoprire le trasformazioni urbanistiche e architettoniche che nel corso dei secoli hanno modificato il volto di Milano.
Una delle trasformazioni più significative subite dalla città è stata la copertura della cerchia interna dei Navigli che, già contemplata dal piano regolatore del 1889 dell’ingegnere Cesare Beruto, verrà portata a compimento a partire dal 1929.
Passando dunque dove una volta sorgeva il Tombone di San Marco, il luogo in cui il naviglio della Martesana, fatto costruire da Francesco Sforza nel 1457, si collegava alla cerchia interna dei Navigli; fino al cuore pulsante della Milano contemporanea, piazza Gae Aulenti, dove non lontano dall’ormai storico Pirellone, sono sorti grattacieli che rivaleggiano tra loro per innovazione, altezza ed eco sostenibilità.
Una pedalata tra arte, storia, urbanistica e architettura per non dimenticare il volto della vecchia Milano e per scoprirne al contempo il suo nuovo aspetto.

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