Health

Il pesce, tutto quello che c’è da sapere

Pesce fresco di giornata o surgelato? Cotto o crudo?
Queste sono alcune delle domande più ovvie che nascono quando parliamo di pesce ecco dunque una guida pratica per gustare questo alimento in tutta sicurezza.

Iniziamo con il dire che è vietata la vendita del pesce crudo se non abbattuto termicamente a temperature di -20° almeno per 24 ore e se una volta per pesce crudo si intendevano solo i prodotti marinati oggi tra carpaccio, tartare e sushi va di moda mangiarlo spesso, ma attenzione perchè i rischi sono alti e sono tanti.

Ma concretamente cosa si rischia?
Una delle patologie più diffuse è la parassitosi causata dalla contaminazione di alimenti con elementi patogeni come protozi, amebe e larve. Parlando di quest’ultime chi non ha mai sentito parlare dell’anisakis?

Queste se ingerite arrivano a livello intestinale e posso o bucare la parete dell’intestino oppure incestarsi all’interno della stessa e dare grossi problemi di salute, ma anche un altro parassita -una specie di verme lungo 10mm- è molto pericoloso, stiamo parlando dell’opisthorchis: questo può infestare il sangue, i reni e i polmoni e riconoscendo l’uomo come ospite definitivo può raggiungere i condotti biliari creando ovviamente gravi problemi di salute.

Ma per evitare tutto ciò cosa fare? Siccome questi sono parassiti naturali del pesce, innanzitutto coloro che vendono questo alimento devono esporre un cartello in cui viene indicato che se si vuole consumare il pesce crudo bisogna conservarlo nel freezer per almeno 96 ore e il congelatore deve avere almeno 3 stelle.

Non tutti i rischi però arrivano dal consumo di pesce crudo, ma anche dal suo “abbellimento”.

Sì perchè spesso viene usata l’acqua ossigenata per “lavarlo” e renderlo così più bianco e farlo apparire fresco quando non lo è, ma state attenti perchè questa acqua ossigenata è molto più aggressiva di quella che si usa per curarsi le ferite. Dunque attenzione. Anche perchè, cosa grave, il Ministero della Salute, ha autorizzato l’uso della stessa sui molluschi e non è obbligatorio indicare se questa è stata usata o meno in etichetta.

Poi ci sono gli additivi illegali, questo avviene spesso per farci credere che il tonno pinne gialle sia in realtà tonno a pinne rosse e così alcuni usano i nitrati che rendono il tonno inverosimilmente rosso. I nitrati però nell’organismo agendo con le amine, presenti nel tratto gastroenterico, si trasformano in nitrosamine e queste sono cancerogeni.

Dunque le insidie nel pesce sono tante, bisogna solo conoscerle per evitarle e così non privarci di assumere un alimento che fa molto bene per l’organismo umano, ovvio sempre e quando non è contaminato!

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