Food & Drink

Il Barbabuc

Ormai mi conoscete sono una buongustaia e ogni qualvolta ho occasione di scoprire un bel e gustoso ristorante in cui mangiare colgo sempre l’occasione di andarci e questa volta è successo per via della mia recente visita a Torino!

Dovete sapere che quando so per certo che pranzerò o cenerò fuori cerco attentamente il ristorante che vorrei provare e questa volta la mia scelta è caduta su “Il Barbabuc” un ristorante che mi ha subito colpito per la sua proposta tradizionale, ma moderna e l’ambiente giovane e accogliente.

MENU’ principalmente è un percorso verso la tradizione piemontese con piccoli picchi di inventività e originalità che non stonano con la linea di un menù semplice, genuino e gustoso. Ho apprezzato moltissimo il menù e le sue poche portate che sono sinonimo di freschezza e stagionalità. Ho apprezzato anche la proposta dei piatti tipici piemontesi in chiave moderna senza rinnegare la tradizione.

LOCATION purtroppo il ristorante non è collocato in una via molto bella, ma questo passa totalmente in secondo piano quando si entra nel locale che immediatamente accoglie l’avventore come in una casa. Non è molto grande, ma è indubbiamente caldo tanto da sembrare di entrare nel salotto di un amico di famiglia più che in un ristorante.

SERVIZIO tutti giovanissimi e attenti danno la massima attenzione al cliente con quella punta di inesperienza gentile e impacciata che però non è sinonimo di incompetenza quanto di genuinità. C’è da migliorarsi? Sicuramente, magari aspettando un attimo in più prima di venire a raccogliere i piatti, ma è davvero il pelo nell’uovo considerando la precisione data in tutti gli altri aspetti del servizio.

CONTO 101,40 € in tre per nove portate totali. Abbiamo iniziato con un tagliere di formaggi (per noi quasi un abitudine ormai ovunque andiamo) che in questo caso ci ha colpito non solo per la loro qualità e freschezza, ma anche perchè erano tutti particolarmente freschi e poco stagionati, oltre che per i suoi accompagnamenti composti da un miele di castagne, composta di fichi e mosto d’uva (questo il più buono!). Abbiamo proseguito con tre antipasti di cui due erano un maialino croccante dalla carne così morbida da sciogliersi in bocca e accompagnato da una salsa di carota dolcissima e una battuta al coltello fresca, dolce e accompagnata da una buona fetta di grana e germogli di cipolla per dargli sprint. Come piatto principale in due abbiamo mangiato i classici agnolotti al plin ai tre ragù (che prendo sempre in Piemonte e non mi deludono mai) e un petto d’anatra accompagnato da una riduzione di mirtillo e verdure di stagione, questa portata ha spiccato per la sua ottima cottura. Abbiamo chiuso con una ganache al cioccolato gustosa e corposa e una panna cotta alla rosa che passerà alla storia per la sottoscritta, come la migliore mai mangiata. La rosa è usata magistralmente senza spingere con il sapore floreale e i petali croccanti allo zucchero sono la vera ciliegina sulla torta. Tre bottiglie di acqua Lurisia, due caffè e coperto hanno concluso il tutto. Prezzo finale 81,12 € in quanto abbiamo approfittato dello sconto del 20% di The Fork.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *