Libro Specchio & Tarocchi

Tra gli strumenti di una Strega, un posto importante spetta al Libro delle Ombre – o Grimorio, secondo la tradizione italiana. Quando viene nominato, il pensiero automaticamente evoca tomi polverosi e antichi, pieni di segni e simboli arcani, incomprensibili ai più.
In verità, l’attuale Libro corrisponde ben poco a quello che pensiamo: è importante fare un po’ di chiarezza per diradare secoli di pregiudizi e disinformazione.
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Divisore

Il Libro delle Ombre & Specchio

Il Libro delle Ombre, al giorno d’oggi è principalmente un diario o un quaderno che ogni Strega realizza, componendolo nel corso del tempo. Non importa se scritto a mano o su computer, anche se la prima soluzione è sempre da preferire. Quello che conta è che racchiuda ciò che è più significativo per la persona.
Alcuni esempi di quello che si può scrivere sono gli incantesimi usati, con le note sui modi e i tempi per realizzarli, descrizioni e consigli su come celebrare i Sabbath oppure elenchi e informazioni sugli Dei che meglio rappresentano i propri valori e predisposizioni.
Il Libro delle Ombre può essere realizzato secondo i desideri personali, inserendo sezioni che si ritengono utili o indispensabili a seconda della propria sensibilità.

  • Conosci Te Stesso

Un capitolo poco conosciuto del Libro delle Ombre è quella del Libro Specchio, dove riportare eventi significativi, riflessioni, ricordi e sogni che appartengono alla vita quotidiana, ma che possiedono un’importanza e un significato rilevante ai fini della pratica magica.
È molto più di un diario segreto, è la cronaca e la registrazione di fatti che non si vuole perdere o dimenticare. Queste servono come base per riflessioni future, per decifrare i messaggi contenuti nei sogni, per registrare i risultati delle azioni compiute, per tenere traccia dei propri progressi e del proprio percorso magico.

libro specchio

Photo by ©Clark Young

Come Creare il Libro Specchio?

Per fare questo lavoro è possibile utilizzare il Journaling. Questa parola è entrata nell’uso comune e viene confusa facilmente con la tenuta del diario segreto, invece lo stesso è qualcosa di più. E’ un metodo per mettere a fuoco quello che succede dentro sé stessi, per approfondire quanto è accaduto integrandolo con note utili per comprendere meglio quanto si è ottenuto.
Si possono tenere diversi tipi di journal a cui poter poi attingere per compilare con più contributi il Libro Specchio: sogni, viaggi, gratitudine, coincidenze, eccetera. Nel proprio journal è possibile annotare anche riflessioni su alcuni aspetti della pratica magica.

  • Consigli Pratici

Per fare questo è consigliabile raccogliere e registrare quello che si ritiene utile o emblematico su diversi quaderni o diari a parte – la scelta migliore se si desidera mantenere ordinate le nostre cronache – per poterli valutare oggettivamente e poi inserirli nella forma definitiva del Libro Specchio.
All’inizio può sembrare difficile scrivere un journal e si crede erroneamente di non avere nulla da dire. Ecco un piccolo suggerimento su cosa scrivere: partire sempre da una domanda. Scriverla all’inizio della pagina cosicché possa dare l’ispirazione ed indirizzare i pensieri.
Una volta scritto il journal lasciar sedimentare ciò che vi si è riportato, così facendo sarà possibile riconoscere con maggior chiarezza se quella specifica esperienza può essere inserita nel Libro Specchio.

tarocchi

Photo by ©Content Pixie

Tarocchi & Archetipi

Un altro strumento di cui parlerò nella mia rubrica, sempre al fine di conoscere meglio sé stessi, è quello dei Tarocchi.
L’argomento però non verrà esplorato nel suo aspetto di imparare a predire il futuro, ma per analizzare e individuare i simboli contenuti nelle Lame – un altro modo per chiamare le immagini nelle carte – che li collegano agli Archetipi. Secondo la psicologia junghiana, gli Archetipi rappresentano gli schemi e i simboli universali presenti nell’inconscio umano.
I Tarocchi sono perciò delle rappresentazioni molto potenti e vive, che contengono i simboli di energie archetipiche riconoscibili a livello intuitivo.
Verranno presi in considerazione solo i 22 Arcani Maggiori o Trionfi e verranno utilizzati per attivare e fare esperienza di queste energie. Tralasciando gli Arcani Minori, suddivisi in quattro semi – bastoni, spade, coppe e denari – perché meno importanti e legati ad aspetti più quotidiani.
Il riferimento che verrà usato è lo studio dei Tarocchi classici, i Rider-Waite oppure i Marsigliesi, dato che in entrambi i mazzi la simbologia è molto simile.
Pronte per il viaggio?

Laura Ballesio




35 thoughts on “Libro Specchio & Tarocchi

  1. Trovo questo articolo molto interessante per niente banale anche se non ti nego che ho un po’ di paura dei tarocchi farò leggere questo articolo a una mia amica che è super interessata all’argomento anche se non trova molto

    1. Grazie per condividere il post, Elly! I Tarocchi sono uno strumento per imparare a conoscersi e questo percorso che faremo insieme è per avvicinarsi a loro senza paura ma con tanta curiosità.

  2. Che meraviglioso primo articolo! Ho il batticuore per l’emozione, ci sono tanti consigli utili per creare un vero e proprio Libro delle Ombre personalizzato, ma soprattutto ci sono gli estremi per conoscere davvero se stessi! Sono estasiata, super complimenti e non vedo l’ora di leggere il prossimo articolo 🤩

  3. Il per il libro delle ombre ho scelto un contenitore ad anelli, la le pagine sono scritte a computer e stampate perché ho una brutta calligrafia. Quello specchio invece é un semplice quaderno con la copertina rigida. Per i tarocchi ho invece un altro quaderno ancora dove appunto domande e risposte, considerazioni ecc…

    1. Fatti ispirare Amalia e ascolta quella piccola voce che ti consiglia di seguire un certo percorso. Ci sono sempre tante belle sorprese in attesa quando si segue il proprio istinto!

  4. Amo tutto ciò che riguarda il journaling e questa mi sembra un’idea molto originale e “introspettiva”. Chissà che non mi venga voglia di provare a fare il mio Libro Specchio!

  5. Io ho tutto in digitale (il computer ha la password e i documenti pure), devo ammettere che sono sia una paranoica della riservatezza e anche perché ho parecchi parenti impiccioni. Sai quelle persone che ti entrano in casa e cominciano a sfogliare libri o raccoglitori o la prima cosa che li capita a tiro? Ecco, se per distrazione lo lascio in giro e arriva uno di questi due secondi dopo dovrei dare spiegazioni che non ho voglia di dare. I libri di Jodorowsky li ho rivestiti con una sopracopertina e messi sullo scaffale più in alto che senza sedia o scala non ci arrivi.

    1. Isabella capisco il tuo problema! Per questo ritengo importante scegliere il modo di creare il proprio Libro come riteniamo più opportuno, senza farci limitare da credenze tipo “ma se non è scritto a mano non vale”.

  6. Molto interessante; i tarocchi mi affascinano di tempo e tu sei veramente molto brava a spiegare le pratiche e le motivazioni ad esse sottese. Ti seguo con grande interesse, sempre.

    1. Sei veramente gentilissima Elena! Laura ci porterà a scoprire un lato diverso dei tarocchi. Dal canto mio c’è sempre stato un uso divinatorio, mentre lei ce ne spiegherà le attinenze con gli arcani e come possono aiutarci a capire noi stessi. All’inizio di ogni mese però una rubrica diversa e le stesse continuano, con approfondimenti su altri argomenti, nella newsletter. Contenuti esclusivi tutti i mesi SOLO per le iscritte più altre sorprese! Speriamo di averti dei nostri!

  7. Articolo molto interessante. Cercare di riorganizzare le proprie idee e pensieri per un futuro più “quadrato” sotto tanti aspetti. Mi hai incuriosito, mi sa che approfondirò. Tra le altre cose i tarocchi mi hanno sempre affascinato.

  8. Non m’intendo di magia, di tarocchi e di libro delle ombre. Tuttavia non ho potuto non notare la profondità che vi è dietro la scrittura del libro specchio, in cui poter trasrivere gli aspetti più comuni ma, a mio parere, anche più profondi della nostra vita.
    Maria Domenica

    1. Grazie Maria Domenica. Il Libro Specchio è sicuramente la parte più intima del Libro delle Ombre, quella che ti permette di approfondire i tuoi pensieri, i sogni, le intuizioni.

  9. Quando frequentavo l’Università avevo scelto i tarocchi per conoscere nuove persone e legarle a me.
    L’ho sempre trovato un metodo affascinante per poter dialogare con gli altri.
    Non ho mai pensato potessero essere uno strumento per conoscere me stessa.
    O forse attraverso questo strumento raccontavo di me stessa più di quanto possa ricordare.

    1. Marlene davvero bello il tuo pensiero. I Tarocchi sono uno strumento e il loro uso dipende molto dalla volontà della persona. Per questo hanno tanti modi di essere utilizzati: lettura del futuro, ispirazione o introspezione.

  10. Sono argomenti che non ho mai approfondito, più per una specie di paura che per altro. Però mi incuriosiscono anche un po’, magari potrei avvicinarmi a questo nuovo mondo misterioso ma molto interessante…

    1. Vedi Sara proprio per questo è nato il progetto. I pregiudizi, le superstizioni e l’ignoranza hanno creato il binomio: stregoneria = satanismo. Come se tutto ciò che è paranormale è pericoloso, brutto, cattivo e spaventoso. Non c’è nulla di più sbagliato. E’ proprio approfondendo l’argomento con conoscenza e cultura che si scoprirà invece quante idee e giudizi che si avevano al riguardo erano sbagliati. La conoscenza è la via per aprire la mente e solo con una mente aperte si può vedere e capire il mondo e la realtà per quello che è. Poi come dice la Legge della Rede: “Finché fai del bene, fai quel che vuoi!”

  11. Per quanto riguarda il Libro ho inserito quanto mi serve in un contenitore. Sui tarocchi invece ci sarebbe molto da dire. Innanzi tutto c’è una grande differenza tra chi li fa, interpretando il significato della carta, e chi sa cosa vogliono dire, e che spesso lo sente dentro di se. Per esempio prendiamo un arcano, l’ Eremita. Come sai, si tratta di un ricercatore, che gira curvo con la lanterna in mano. Può significare il medico, o uno studioso, ma vicino al Diavolo può essere una malattia anche infettiva. E se vicino c’è la Torre la malattia è seria. Ma associato alla Ruota della fortuna che sono i dané sono problemi economici. Vicino alla Luna è magia. Magia con qualcuno che va da una cartomante e oltre alle carte le chiede di fare qualcosa, magari in negativo. Ce ne sono tanti, fidati, di invidiosi. Poi ci sono quelle che vanno nei negozi esoterici, a Milano ce n’è uno molto conosciuto, e chiedono i riti contro qualcuno. E fin lì, la faccenda non va oltre ai soldi spesi. Diversamente quando credono di poter fare tutto e fanno sedute spiritiche senza esserne minimamente capaci e senza conoscere nulla. In questo caso spesso oltre all’ Eremita e la Luna, compare anche il Diavolo. Sul lavoro può essere un lavoro da soli, come il blog, o il giornalista. E in amore? lo tieni nascosto, niente foto con lui. Eh le possibilità sono davvero molte, per questo la persona che interpreta deve fare attenzione e deve conoscerli bene.

    1. Bellissima analisi Valentina, proprio per questa complessità noi ci soffermeremo, con la rubrica di Laura, sulla spiegazione dei Tarocchi e la loro conoscenza ai fini di cosa rappresentano gli Arcani Maggiori, su quali Archetipi di fondono. Sarà poi libertà di ogni singola persona con queste conoscenze di base decidere il da farsi e come usare le proprie conoscenze, approfondendole per delle letture o altro. Ma ho amato moltissimo il tuo intervento, spero di vederne altri ^_^

  12. I tarocchi sono sempre stati un argomento che mi ha affascinata ed interessata quindi sono curiosa di scoprirne di più grazie a voi. Il Journaling poi è una pratica davvero utile e il partire sempre con una domanda è un ottimo consiglio per chi ha il blocco da pagina bianca all’inizio del proprio percorso.

  13. Una mia amica è a capo di una associazione dove insegna a leggere e capire i tarocchi per conoscere e interpretare al meglio se stessi, conosco la dinamica grazie a lei e ai video che sta facendo su you tube e mi interessa molto l’argomento.

  14. Devo essere sincera ho subito e subisco un gran fascino dai tarocchi tanto che da ragazzina avevo imparato a destreggiarmi tra arcani Maggiori e Minori e anche abbastanza bene direi.

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