Food & Drink

Golosaria: Non chiamateci (solo) fast food con i Maestri del gusto di Torino e provincia

In questo articolo vi avevo parlato di Golosaria e i suoi eventi, tra cui il Lab di “Non chiamateci (solo) fast food con i Maestri del gusto di Torino e provincia“, ebbene oggi voglio condividere con voi la storia di Scaglia ed il loro progetto M**Bun!

La storia dell’Azienda Agricola Scaglia di Rivoli inizia dal bisnonno degli attuali proprietari, i fratelli Paolo, Graziano e Mauro, che da mezzadro arrivò all’attuale cascina nel 1931.

Tuttavia ciò che colpisce di questa attività e la forza di volontà e l’inventiva, tutta italiana, di voler crescere e migliorarsi. Una storia di imprenditoria familiare che deve essere condivisa.



E’ il 1993 quanto i tre fratelli si rendono conto che non riescono a trarre reddito dalla loro attività, motivo per cui si trovano di fronte ad un bivio: fallire o rinnovarsi. Sarà quest’ultima la strada da loro scelta che gli permetterà, con non pochi sacrifici, di aprire uno spaccio aziendale all’interno della loro Azienda Agricola. I desideri di crescita non finiscono e così in tre anni riescono anche ad aprire la loro macelleria e successivamente ampliare il loro allevamento dai soli bovini ai polli, suini e conigli.

In dieci anni l’Azienda Agricola attraverso la coltivazione di mais, orzo, grano e prato riesce a raggiungere l’obbiettivo di produrre loro stessi l’alimentazione per i loro animali.

Sarà nel 2009 che un’ulteriore idea darà nuova spinta ed impulso all’attività quanto decidono di creare la propria hamburgheria: M**Bun, con una filiera completa alle spalle dall’allevamento degli animali fino al piatto servito al cliente. La scelta è quella di prodotti freschi, del territorio e a chilometro zero. Un fast food di qualità che potesse offrire ai suoi consumatori piatti sì veloci e sfiziosi, ma senza mai venir meno alla qualità.

Quattro anni sono serviti solo per trovare la ricetta perfetta per il pane dei panini, ma mancava ancora qualcosa… sostituire l’unica cosa che sembrava insostituibile: la Coca Cola. L’unica cosa in menù non italiana ed ed ecco che nel 2012 nasce Molecola, con l’aiuto della famiglia Giotti di Firenze, un’azienda veneta per il packaging delle bottiglie e lattine ed infine la San Bernardo per le bottiglie in vetro, denominate 90/60/90 per il loro design che ricorda la bellezza italiana degli anni ’50.



Molecola non ha niente da invidiare alla cola che tutti conosciamo, con una ricetta ancora più buona e che comprende solo zuccheri italiani al 100%, da barbabietola e perfino una versione senza caffeina adatta per i bambini. Attualmente la bevanda è in vendita, all’infuori del fast food, solo da Eataly e Coop Lombardia, Piemonte e Liguria.

Ma perchè vi ho parlato di questa realtà? Non solo per invitarvi di andare a conoscerla e provarla, ma anche perchè sono estremamente lieta ed orgogliosa di conoscere da vicino le storie dei nostri artigiani che, senza l’aiuto di nessuno, e solo con la forza della propria fantasia e volontà sono capaci di essere quanto, anzi meglio, delle multinazionali che invadono il mercato.

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