Cari Witchy,
il fantomatico 2018 è arrivato ed il suo primo mese è già passato anche se in realtà, mentre lo vivevo, mi sentivo come se non finisse più.
Una mia carissima amica mi ha suggerito di sapere ascoltare i cicli stagionali e quello che essi dicono. Nel percepire l’energie che lasciano e devo dire che il mio seguirla e leggerla mi sta facendo capire molto meglio il percorso che sto intraprendendo.
Gennaio è iniziato esplosivo in un modo che non credevo possibile con grandi novità, arrivi e cambiamenti positivi. Dieci giorni intensi che una volta finiti hanno lasciato dietro un grande vuoto, come se il fermarsi improvvisamente dopo una lunga corsa non sia stato sinonimo di riposo, ma di stanchezza improvvisa.
Ecco perchè duque la mia Sensei Rosa (ndr = parola giapponese che sta ad indicare un “maestro” o “insegnante” e non solo scolastico, ma anche come un “maestro di vita” qualcuno a cui ci si affida per apprendere maggiormente sulla stessa) mi ha affidato il compito di comprendere i cicli stagionali di cui prima vi parlavo, imparando ad ascoltarli e decifrarli.
Gennaio ad esempio è sinonimo di riposo e relazione e mi sono resa conto che il mio tentar di voler andare contro questi principi mi ha danneggiato. L’inattività mi ha fatto spingere di più come se pensassi che stavo perdendo tempo, che dovevo recuperare ciò che apparentemente non arrivava, ma è stato lo sforzo di procacciare che mi ha reso stanca e improduttiva.
Ma devo dire che sotto l’aspetto relazionale questo invece non è mancato, soprattutto con la grande e stupenda notizia che mi ha portato a vivere a Roma un’avventura inaspettata: partecipare come concorrente al quiz show di Raiuno “L’Eredità” (ndr = la mia puntata va in onda il 12 Febbraio se volete guardarmi!).
In questi due giorni nella capitale non solo ho potuto godere della stessa, ma ho avuto anche modo di incontrare tantissime persone per uno scambio continuo di emozioni ed energie che mi hanno lasciato addosso un cambio positivo. La sensazione di rilasciare qualcosa che è vecchio, per nuove prospettive ed una nuova voglia di fare e costruire. Perché non ha importato come la mia puntata è andata o come la mia avventura al quiz show si è conclusa, l’importante è stato il bagaglio con il quale sono tornata a casa più ricco e indubbiamente più positivo.
Ho detto spesso che il mese scorso è stato poco produttivo, ma è parlandovi di ciò che ho fatto che mi rendo conto che non è vero. Noi donne moderne a volte siamo così concentrate sul lavoro e sul conseguimento degli obbiettivi che quando accadono eventi come questo che vi ho descritto o anche altri, come il fatto che a gennaio è uscito il mio quarto libro edito “Il Legame Alchemico” più altre novità letterarie su cui sto lavorando, ci sembra che in realtà non è accaduto nulla quando ad un’occhiata più oggettiva è accaduto tantissimo.
Nella società moderna si è così focalizzati sul lavoro e su quanto denaro esso ci fa guadagnare che se appena ha una battuta di arresto o per una volta non corrisponde ai nostri obbiettivi, ci sembra che il tempo impiegato e passato sia stato nullo, quando dall’altra parte invece ci ha donato tanto altro. E solo ora, parlandomene, me ne rendo conto…

Sono stata molto indecisa su che foto scegliere per rappresentare il mese di gennaio, ma alla fine ho optato per questa: me ed il Palazzaccio. Un esempio di quanto piccola mi sono sentita di fronte alla sfide enormi che ho dovuto affrontare, ma anche di come questa immensità non mi ha frenato dal voler mostrare di esserne all’altezza. Spesso si dice che le dimensioni non contato ed in certe situazioni è vero più che mai! La bellezza sta nell’immensità, ma a volte anche nella minuscola essenza di chi la guarda.