Me, Myself & I

Dear Diary… December 2017

Cari Witchy,
un nuovo anno è già arrivato e lo ha fatto con una velocità ed una tempestività che non avevo messo in conto. Semplicemente ogni anno mi sono trovata ad attendere la conclusione dell’anno piena di rimorsi di tutto ciò che non sono riuscita a realizzare ed al contempo piena di paura per tutti i propositi che mi ponevo di fronte e forse per questo ho deciso di vivere le feste in maniera completamente diversa. Rilassata. Vivendo solo l’attimo, il qui ed ora, non provando quella frenesia ed agitazione del Capodanno quando dicendo il countdown per la mezzanotte sentivo l’ansia crescere. Niente stress, solo un orologio che cambia ora e che guarda caso questo combacia anche con il cambio di anno. Niente propositi che vengono ogni anno disillusi facendomi sentire sempre più una fallita incapace di raggiungere gli obbiettivi che mi ero proposta. Ma solo il piacere e la gioia del presente, una cosa banale, ma che da anni non vivevo più perchè ancora chiusa nel passato o proiettata già nel futuro.

Dicembre è iniziato con un piccolo inciampo o semplicemente con la paura che non tutto ciò che sentivo realizzabile fosse poi così vero. C’è stato un momento quando sono andata a fare la visita di controllo per il mio problema di coliche renali che ho sentito il mondo crollarmi addosso. Forse la colpa è dei dottori che con le loro parole tecniche spaventano più del dovuto, ma semplicemente in quel momento da sola con loro nella stanza buia dell’ecografia mi sono sentita lontana anni luce da tutti i miei sogni e per un terribile attimo mi sono sembrati ormai irraggiungibili. Tutto ciò ha oscurato i miei giorni e la mia positività rigettandomi nella paura di vivere ogni secondo, sempre guardandomi le spalle bloccata in quel trip mentale che mi ha tenuto prigioniera per anni. Lo stesso che mi ha sempre fermato dal buttarmi, dall’osare e dal volere. 

Poi però è arrivato Natale e seppur ormai non sono più una bambina che freme per volere che tutto sia come nei film che ama vedere dalla tavola perfettamente imbandita ai giochi e al divertimento in attesa della fatidica mezzanotte… sono riuscita a trovare nella quotidianità di giorni non così diversi da quelli del resto dell’anno, il vero significato di questa festa che non sta nelle luci, nelle decorazioni o nei pasti, ma all’interno del cuore delle persone…

Negli anni passati sono sempre stata così concentrata a vivere le feste per gli altri, assicurandomi che tutti si divertissero e tutto fosse organizzato perfettamente che avevo smesso di emozionarmi io. Di sentire io stessa cosa vuol dire davvero soffermarsi nel dolce far nulla di un pomeriggio lungo e tedioso crogiolandosi solamente nel piacere dei regali appena scartati o dall’emozionarsi davanti a un film che racchiude tutte le emozioni che dentro sentivo in tumulto. 

Chiudo quindi quest’anno ringraziando il 2017 per avermi insegnato ad amarmi e soprattutto per avermi fatto capire che non è egoistico farlo. Per così tanto tempo mi sono privata di tante cose sentendomi in colpa, credendo che se mi fossi presa  del tempo per me o avessi cercato una mia solitudine stessi facendo un gesto imperdonabile. Ma alla fine ho imparato che non serve a nulla darsi totalmente agli altri se non ci si da anche e soprattutto a sè stessi. 

Dicembre è dunque stato per me il mese delle priorità, delle decisioni e del mutamento. Esco da questo mese e da questo anno come un bruco esce dalla propria crisalide. Solo oggi vedo la farfalla che attendevo di essere e che credevo di non poter mai diventare.

La foto di questo mese non potevo non essere dunque io. Una foto che però non sottolinea un outfit fashion o un make up elegante, che decide di non mettere al centro il mio aspetto esteriore, ma bensì la mia anima. La mia forza, la mia certezza di contare e di essere importante. Di amarmi e credere in me stessa, tanto da sapere che è questo a rendermi ciò che sono.

 

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