Photo by ©Etienne Girardet

Un problema attuale con il quale mi sono trovata a scontrarmi negli ultimi mesi è l’incapacità di molti di sapere fare una raccolta differenziata corretta. E’ infatti recente la mia disavventura con il comune ove vivo, in quanto il mio condominio si è visto rischiare la sanzione per sacchetti non conformi alla raccolta differenziata. Gli stessi ci sono stati lasciati di fronte casa da qualche incivile poco propenso a tale pratica che invece di impararne le regole ha preferito fare scarica barile. In virtù di ciò nasce la mia idea di parlare di tale argomento: il primo passo verso un mondo più green.

I Dati

Secondo il rapporto del 2018 dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, in Italia sono stati prodotti circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. Molti di questi sono stati depositati in discariche, il 22%, o smaltiti negli inceneritori, il 18%. La raccolta differenziata in tutto ciò ha avuto una copertura del 58%, ben lontana dal 65% che era stato l’obbiettivo prefissato per il 2012.
Le regioni virtuose, che hanno raggiunto tale percentuale, se non addirittura l’hanno superata, sono 7 su venti.
Migliori il Veneto (73,8%), il Trentino Alto-Adige (72,5%) e la Lombardia (70,7%). Lungi ancora dalla media nazionale invece la Sicilia (29,5%), il Molise (38,4%) e la Calabria (45,2%).

raccolta differenziata

Photos by ©Nareeta Martin

Raccolta Differenziata: Come Farla?

  • Vetro

SI: bottiglie, barattoli, bicchieri e vasi di vetro.
NO: lampadine LED e neon, bicchieri di cristallo, specchi, contenitori in pirex, vasi o contenitori in ceramica, porcellana o terracotta, piatti, contenitori di solventi e vernici, lastre.
Questi materiali, a secondo dei casi, vanno nel secco oppure portati in discarica.

  • Carta & Cartone

SI: giornali, riviste, libri, fumetti, fogli, quaderni, scatole, imballaggi di carta e cartone, bicchieri di carta (ma solo se puliti e senza residui di cibo), dépliant, volantini, sacchetti per la spesa di carta, libretti delle istruzioni o bugiardini medici, ricette mediche, bollette, pirottini, imballaggi in cartone ondulato, contenitori di latte, bevande e succhi di frutta in tetrapak (dopo aver tolto i tappi che vanno nella plastica), scatole di carta.
NO: fazzoletti e tovaglioli di carta usati (vanno nell’umido). Mentre cartoni con residui di cibo, carte fotografiche, scontrini di carta termica, carta oleata o unta, carta carbone, da forno, con residui di colla o ricevute POS/bancomat vanno nel secco.

  • Plastica

SI: bottiglie (togliendo prima l’etichetta di carta che va nell’apposita raccolta), flaconi, barattoli e dispenser, taniche per l’acqua distillata, flaconi di candeggina o di altre sostanze utilizzate in ambito domestico (purché sciacquati), sacchetti di plastica, vaschette alimentari, pellicole di giornali e riviste, buste e sacchetti per prodotti alimentari, vasi in plastica, film e pellicole, piatti e bicchieri in plastica.
NO: oggetti vari in plastica come giocattoli (se piccoli vanno nel secco, se grandi in discarica), contenitori in plastica sporchi, postate in plastica e siringhe.

  • Umido

SI: scarti e avanzi di cucina cotti o crudi, scarti di frutta e verdura, scarti di verde, piccole ossa, alimenti avariati e scaduti, bastoncini in legno per gelati, ceneri spente in piccole quantità, fondi e cialde di caffè (le capsule vanno invece nel secco), filtri di tè (privi di filo e bollino di carta), tovaglioli e fazzoletti di carta, escrementi e lettiere naturali di animali domestici.
NO: capelli, peli di animali, polveri o filtri dell’aspirapolvere, piante infestanti o malate, nessun tipo di liquido, metalli, legno trattato con prodotti chimici, pannolini ed assorbenti igienici.



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