Food & Drink

Choco-Yo

Di solito in questa categoria vi parlo di locali di un certo nome, ma come ho già fatto in precedenza con “Cantina & Coscienza” trovo giusto far conoscere anche le piccole realtà che hanno tanto da dare e raccontare soprattutto se la qualità/prezzo è alta.

Questo è anche il caso di “Choco-Yo” che differisce dai locali di cui vi ho sempre parlato perchè non è né un ristorante e né una pasticceria, ma una piccolissima yogurteria che nasconde un tesoro più che unico.

LESS is MORE e questo è il caso di dirlo, perchè nella sua semplicità riesce ad avere un’offerta eccezionale e di qualità. Collocato dietro le due vetrine di Via Picardi 109 a Sesto San Giovanni, a Milano, in poco tempo dalla sua apertura si è trasformato in una vera attrazione per tutto il quartiere oltre per chi viene da fuori che una volta assaggiato lo yogurt proposto non può non volerci tornare!

Io ho la fortuna di averlo a pochi passi da casa e questo vuol dire potermi deliziare di questo splendido yogurt tutte le volte che ho voglia, ma perchè voglio consigliarvelo? Innanzitutto per il motivo per cui è nato e cioè da una persona che ha perso il lavoro e che invece di abbattersi ha tentato di reinventarsi e che ci è riuscita; ma poi anche e soprattutto per l’attenzione posta in tutto ciò che vende. A partire dallo yogurt cui i proprietari hanno passato un anno prima di mettere appunto la ricetta attuale che è PERFETTA né troppo freddo, né troppo liquido, né troppo acido e né troppo dolce. Equilibrato e così buono che ormai io non mangio più altro tipo di yogurt se non il loro ed arrivando a preferirlo al gelato… proseguendo poi per i topping tutti artigianali (tranne la Nutella), i tè di una marca statunitense (arrivano direttamente dagli USA) dai sapori intensi e piacevoli, ai caffè originali come quello al matcha o al ginseng biologico e tanti altri piccoli particolari che fanno di questo posto il luogo ideale per colazioni e merende.

Vogliamo parlare poi delle brioche che vengono direttamente dalla Sicilia ed uniche nel loro genere? O dei coni che vengono dalla Germania e che invece di sapere di ostia sanno di puro biscotto?

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