Photo by ©Tanya Trukyr

Christopher e Jamie se ne stavano seduti sulla grande panchina rossa che dava sul retro del cortile della Oliver M. Berry High School, avevano appena finito di mangiare il finto hamburger in simil cartone che la “signorina” Bonn, la grassa e corpulenta cuoca di origini tedesche che con la tipica rigidità del nord Europa governava la cucina e somministrava agli alunni pietanze dalla dubbia data di scadenza.
«Non ho proprio idea di come faccia la gente a mangiare questo schifo!» disse Christopher deglutendo rumorosamente.
«Se io fossi in te, non passerei il fine settimana a palpare il fondoschiena sodo della Zieglier, ma cercherei di convincere suo padre a licenziare la gemella della Signorina Trinciabue!» aggiunse in fine gettando quel che restava del panino nel cestino della spazzatura davanti a loro.

Jamie osservò quel canestro perfetto e pensò che suo padre non avrebbe fatto altro che complimentarsi con l’amico cercando di convincerlo a lasciare il football per il basket.
«Il fatto che il padre di Molly sia uno dei maggiori finanziatori della scuola non vuol dire che possa scegliere il personale scolastico…» Jamie sospirò platealmente, poi ricambiando la spallata dell’amico sfoggiando un bianchissimo e vispo sorriso.
«Invece che pensare alle mie palpate con Molly perché non pensi a come approcciarti con quella nuova, Andrea… Persino questa panchina ha capito che sei in fissa con lei!»
Le gote di Christopher si fecero paonazze, avrebbe voluto rispondere per le rime alla provocazione dell’amico quando, dal fondo del ciottolato, in tutta la sua grazia ed eleganza apparve Molly.

Il capo indiscusso delle cheerleaders camminava solenne e fiera nella sua divisa verde e gialla, in mano reggeva un plico di fogli con sopra stampato il logo della scuola: Benjamin, un cowboy baffuto dal grande cappello verde.
«Mi chiedo ancora come facciate ad essere vivi mangiando quella schifezza, dalla Bonn non mi farei nemmeno mettere un cerotto, figuriamoci far da mangiare!» disse la ragazza senza preoccuparsi di celare il disgusto verso il resto del panino sparpagliato dentro il cestino.
«E tu come faresti a sopravvivere a questo cibo disgustoso?! Eh Molly?! Vivi di aria e Chanel?!» esclamò Christopher punzecchiandola. Tra i due non scorreva buon sangue. Il giocatore di football considerava la cheerleader una spocchiosa e viziata snob dall’intelligenza di un paguro vuoto, d’altro canto Molly considerava Christopher un volgare spermatozoo ambulante con il cervello diviso perfettamente in due parti, donne e football.

James “Jamie” Scott & Molly Ziegler

Era solo per via di Jamie che quei due si rivolgevano la parola con forzato garbo.
«Mi sono fatta fare un certificato medico per le intolleranze alimentari, in questo modo posso portarmi da casa del vero cibo e non rischiare l’intossicazione ad ogni morso… » spiegò Molly con sufficienza a Christopher. Una delle doti principali della cheerleader dai lunghi e morbidi capelli bruni era quella di riuscire sempre a far virare qualsiasi fatto a suo vantaggio, il certificato medico di intolleranza alimentare ne era la prova.
La signorina Marghareta Bonn era una colonna portante della Oliver M. Barry High School quando Molly, assieme al fratello Huck, iniziò il primo anno da liceale. Il primo incontro con la cucina “Bonnesca” fu decisamente traumatico, sul piatto di plastica ecologica furono sbattuti in modo violento dei crauti troppo cotti ed eccessivamente imbevuti di aceto accompagnati da un paio di wurstel rinsecchiti.

L’impatto con le papille gustative di Molly fu ancora peggio, fu come bere alla goccia il peggior prodotto del peggior discount in periferia. Il passaggio al fantomatico certificato per le intolleranze fu estremamente breve. Molly accusò, o meglio accentuò enormemente, un bruciore di stomaco causato dalla bassa qualità del cibo lamentandosene col padre. Il giorno seguente vantava già il suo esonero dalla mensa.
«Cosa sono quei fogli che hai in mano?» chiese Christopher in modo sospettoso. La cheerleader guardò i giovani davanti a lei accennando un sorriso mefistofelico.
«Questi?! Bhe sono i volantini per l’evento della scuola in programma per stasera! Un gruppo di storici ci farà un seminario sulla relazione nei secoli tra latino-americani e americani. Noi Gringos siamo fortemente invitati a partecipare. Dopo la conferenza ci sarà un rinfresco e della musica. Ovviamente la partecipazione comporterà un voto in più durante l’esame di storia e qualche credito extra»

La voce di Molly si gonfiava di orgoglio ad ogni parola, l’aspetto sociale era da sempre uno dei suoi interessi ed inoltre avrebbe potuto incrementare la sua popolarità a scuola.
«Ti basterà la parte finale del discorso per convincere mezza scuola, l’altra metà la convincerà la tua gonna un po’ troppo corta» disse Jamie senza preoccuparsi di celare la genuina gelosia che provava per la sua fidanzata. Le bianche guance di Molly si arrossarono leggermente, adorava vedere quel ragazzo dai capelli biondi sempre scompigliati ingelosirsi per lei.
«Amoreggiate da un’altra parte piccioncini!» disse Christopher smorzando il leggero romanticismo che si era creato. Guardò l’amico sfoggiando un sorriso sarcastico e continuò «Non credo avrai scelta e sono abbastanza sicuro che Andrea parteciperà a questa pagliacciata, le straniere vanno matte per queste “americanate” come le chiamano loro. Ti passo a prendere alle nove. Poi andremo a prendere la tua principessa»

Photo by ©Najla Cam (Guardaroba Molly) & ©Keith Johnston (Divisa Football “Gringos”)

«Scusa se mi permetto genio… Se la tua intenzione è quella di provarci con l’italiana non sarebbe il caso che tu andassi da solo?!» rispose acidamente Molly.
«Principessa, è tutto calcolato… Se non avrò la macchina non potrò dare un passaggio ad Andrea, di conseguenza non correrò il rischio di rovinare tutto provando a baciarla… O altro…»
Il volto di Christopher assunse un’espressione finto angelica che andava a cozzare terribilmente con il biasimo stampato sul viso di Molly.
«Quindi a pallone gonfiato andiamo ad aggiungere: re indiscusso del rimorchio e australopiteco che non riesce a resistere ai suoi istinti. Wow! Il tuo curriculum per partecipare ad un reality trash è quasi completo!»
La discussione tra i due nemici amici proseguì ancora per un po’ di tempo sotto lo sguardo genuinamente divertito di Jamie.
«Gli eventi organizzati da tua sorella sono sempre un’ode al kitsch: Senza offesa eh!»

La voce bassa e leggermente roca di Mileva era appena udibile in mezzo al brusio causato da liceali semi sbronzi che si dimenavano a ritmo della più scadente musica commerciale reggaeton in circolazione.
Il convegno storico – sociologico era riuscito nel difficile intento di non fare addormentare la maggior parte dei presenti, tra cui Mileva e Huck tatticamente seduti nel fondo della platea improvvisata in palestra.
«Non posso offendermi se dici la verità! Mol è una bomba ad organizzare queste boiate, ma si lascia prendere la mano facilmente… Ma almeno il cibo è buono!» disse il ragazzo stiracchiandosi energicamente. Lo sguardo di entrambi si posò sull’enorme pupazzo di Benjamin fatto di palloncini che pendeva, in modo tragicomico, dal soffitto, i due amici si scambiarono uno sguardo d’intesa e scoppiarono in una sorda e grassa risata.

Finito il convegno si erano spostati vicino agli spalti in modo da non essere coinvolti i in nessun modo nei festeggiamenti. Attorno a loro, sparsi tra i larghi e scomodi gradini in legno, vi erano le coppiette appartate e dedicate anima e corpo all’esplorazione maxillofacciale reciproca. Era senza alcun dubbio il posto migliore se non si voleva essere disturbati.
«A quanto pare gli unici scoppiati siamo noi…» disse ironicamente Huck guardando verso il centro della sala.
«Parrebbe così, chi non è accoppiato è intento a fare una danza di corteggiamento da fare invidia alla National Geographic…» rispose acidamente Mileva.
«Ti riferisci a quel gorilla di Christopher? Se io fossi Andrea sarei già scappata… » disse il ragazzo ridendo. Lo sguardo di Mileva si rabbuiò improvvisamente. Il cambio d’umore dell’amica non passò inosservato.

Huck Ziegler & Mileva Epps

«Ascolta… non so come funzioni tra voi bisessuali, ma una cosa la so! Nessuna ragazza con un minimo di sale in zucca accetterebbe mai il corteggiamento di quell’idiota di Christopher… Quindi non ti preoccupare… Insomma… Come dire… Se anche lei è dalla tua sponda… Sarebbe pazza a preferire quel Gargoyle a te!»
Le candide guance di Huck avvamparono senza che lui potesse fare nulla per controllarsi. Il ragazzo farfugliò qualcosa cercando di migliorare una situazione che credeva aver reso imbarazzante. Mileva però non sembrava ascoltare un gran che dei goffi deliri dell’amico, il suo sguardo era posato sulla folta chioma rossa di Andrea, la quale per un attimo parve ricambiare lo sguardo accennando un sorriso.
«Maledizione! Mol sta arrivando… Presto, prima che faccia uno dei suoi monologhi su quanto io sia asociale!» disse Huck in preda all’agitazione.

🎶Story By Carola Codognotto🎶

Riconobbe nello sguardo passivamente aggressivo della sorella il rimprovero per non partecipare alla festa dei Gringos che si era dannata ad organizzare. Con un gesto fulmineo afferrò il braccio dell’amica trascinandola riluttante nella pista. Gli occhi di Mileva rappresentavano perfettamente un punto interrogativo, quando però si girò in direzione di Molly, leggendo la soddisfazione nel volto alla vista dell’intera scuola divertirsi per merito suo, eccezione fatta per le coppiette appartate, capì. Lasciò passare il braccio di Huck sui suoi fianchi e si rilassò. In sottofondo il DJ aveva messo una canzone reggaeton romantica, in realtà non le piaceva molto, ma la situazione la divertiva alquanto.
Nessuno poteva sapere che in quel momento Huck era il liceale più felice del mondo.