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Autostima, questa sconosciuta parola

L’altro giorno ero al telefono con una mia carissima amica e mi ha fatto una domanda che mi ha colpito molto, mi ha chiesto se portavo rancore.
Certo questa frase è da inquadrare in un contesto che è legato ovviamente ad alcuni eventi della mia vita, tuttavia sono state fatte delle scelte e che sicuramente mi hanno fatto soffrire e mi hanno causato una ferita che ancora in realtà non si è rimarginata.

Tuttavia dopo tanti mesi di rancore, di desiderio di lasciarmi tutto alle spalle e di cercare di andare avanti, la domanda di questa amica mi ha fatto riflettere.
Porto rancore? Oh no, affatto. Nonostante quanto le cose sono andate male alla fine, nonostante le dure parole che sono volate, le frasi pungenti, il reciproco odio che ci siamo buttate addosso… Io non riesco a provare rancore. Nemmeno ripensando al dolore che ho provato e provo ancora. Non ne porto e anzi conservo nel mio cuore i ricordi migliori della mia vita, i più intensi e i più felici e di questi, per ogni singolo secondo di questa esistenza che sarà lunga quanto Dio vorrà, sempre e per sempre ne sarò grata a loro.

Tuttavia se da una parte sono arrivata a questa conclusione dall’altra rimane la realtà dei fatti che sono una ragazza sola che deve rimettere insieme sé stessa e soprattutto la sua autostima, ma è possibile innamorarsi di sé?

Ci sono cose che quando si condivide la vita con qualcuno che sia un partner o un’amica davvero importante si mettono da parte e forse invece bisogna riuscire a riscoprire. Una bella cura ricostituente dell’ autostima per dare una festa di benvenuto a un sano egoismo che magari non si è mai conosciuto. Regalarsi un bagno nell’amore per sé stessi, una full immersion in tutto ciò che rende felice noi stessi. Volerci bene, ma volercelo per davvero e non voler più aspettare che lo faccia qualcun altro.
Essere sè stessi non per un giorno solo, ma per una vita intera. Traguardi acquisiti che nel 70-80% dei casi si raggiungono dopo un percorso in cui si è medicate le proprie ferite, ci si prende per quello che si è veramente e alla fine ci si ama veramente.
Chiamiamola autostima, se volete, ma questa conquista è una forma d’amore e, come ogni forma d’amore, è volubile, fragile, anche capricciosa, e si perde se non si è brave a riacciuffarla quando scappa, perchè qualche volta siamo noi che non ci crediamo più.

Come poter quindi aiutarsi? Come ritrovare la propria forza e sopratutto sè stessi? Ecco dei piccoli step da seguire, delle piccole regole che nel mio caso specifico giorno dopo giorno, ad esempio, mi stanno aiutando a superare questo periodo cupo e duro.

DIRE: pensieri-mantra positivi che rafforzano l’idea di sé. Un decalogo di regole per noi stesse:

1. Prima di pensare agli altri, devo pensare a me stessa. Facendo prima il bene di me stessa farò anche il bene di chi mi è vicino.

2. Il mio valore non dipende dai risultati che raggiungo. Io mi amo a prescindere da quello che faccio, perché sono degna di essere amata per quello che sono.

3. Se sbaglio qualcosa non vuole dire che sono sbagliata io. Significa solo che ho commesso un errore. Succede a tutti, e il mio valore ne esce inalterato.

4. Il corpo che ora guardo allo specchio è un’espressione irripetibile di bellezza perché è vero e perché è unico. Fortunatamente, tra 7 miliardi di corpi che abitano questo mondo non ce n’è un’altro che sia uguale al mio.

5. Il mio corpo è un tempio. Voglio venerarlo, il mio corpo. Giudizi esterni, condizionamenti estetici, sensazioni di inadeguatezza non hanno il permesso di violare la magia di questo spazio sacro.

6. La bellezza che ho dentro è più forte di quella esteriore. E’ la sola che non potrò perdere mai. Nulla mi rende più bella e radiosa della scoperta di chi sono e di che cosa voglio, e di sapere che sono in grado di rialzarmi sempre quando cado.

7. Io mi merito tutto il bene che mi viene.

8. Nessuna donna nel mondo reale può riuscire a fare tutto in maniera impeccabile. Neanche io. La tentazione di eccellere in ogni campo e ottenere l’approvazione di tutti è la ricetta per un sicuro disastro.

9. Ho più potenzialità di quelle che penso. Quando scelgo di cambiare il mio modo di pensare, tutta la mia vita va per il meglio. Oggi inizio un nuovo e positivo capitolo della mia vita e, giorno dopo giorno, cercherò nelle cose che mi succedono e che faccio i nuovi germogli del cambiamenti.

FARE: azioni per mettersi al centro del mondo. Da mettere in pratica senza paura di sbagliare:

1. Scrivete un elenco delle persone che vi fanno stare bene, perché con loro vi sentite accettate e non giudicate, poi fate lo stesso con luoghi e attività: avrete la mappa dei poli positivi della vostra vita. Intrecciateli nelle diverse combinazioni e agite: non avete idea dell’energia positiva che otterrete.

2. Fate ciò che desiderate, e non ciò che gli altri si aspettano da voi. Sappiate affrontare la paura di lasciarvi andare al desiderio, anche il più indicibile e il coraggio di soddisfarlo.

3. Chiarite a voi stesse che tipo di donna volete essere, ispirandovi magari a una donna nota o che conoscete e ammirate.

4. Mettere in discussione modelli di vita affermati e valori stabiliti da altri: scegliete senza condizionamenti il modo di vivere che preferite.

5. Scrivete tre parole positive con cui potete descrivervi e tre per le quali vorreste essere ricordate in futuro: è un modo sintetico e veloce per capire chi siete e cosa vi farebbe felici diventare.

6. Ironizzate sui vostri difetti e smettete di imporvi di essere sempre all’altezza di qualcuno o di qualcosa.

7. State lontane dagli uomini con scarsa autostima. Di solito usano la denigrazione sistematica: sarà un ostacolo anche nella vostra autostima.

8. Cominciate a dire “no” quando vi fanno richieste irragionevoli. Decidete voi della vostra vita.

9. A fine giornata scrivete almeno una cosa che vi ha fatto felice o un obiettivo che siete riuscite a raggiungere. Quindi esprimete gratitudine a voi stesse.

Diciotto piccoli passi che messi uno dopo l’altro possono davvero aiutare una persona a ritrovare fiducia in sé stessa, a superare la negatività apportata da altre persone e ad andare avanti nella propria vita, più forti di prima.

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