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45esimo Presidente degli Stati Uniti – Donald J. Trump

Sono passati nove giorni dall’insediamento di Trump e mi permetto di parlare dell’argomento per esprimere il mio punto di vista, la mia battaglia così tanto attiva durante il Referendum che si è tenuto nel nostro paese mi ha aperto gli occhi di fronte alla politica e soprattutto mi ha spronato a non temere di dire la mia e condividere il mio punto di vista a prescindere che ci saranno persone a cui piacerà e persone a cui non piacerà.

Io sono tra quelle persone che il 20 Gennaio 2017 era incollata alla televisione e ha seguito in diretta l’intera cerimonia di insediamento, non perchè a prescindere mi piace e l’ho vista anche in passato, ma anche e soprattutto perchè quest’anno vedeva Donald J. Trump al centro del ciclone. E proprio di questo parlo se consideriamo tutte le manifestazioni e il dissenso che la sua investitura ha alzato.

Partiamo con il dire che il suo discorso, che ho seguito incatenata allo schermo, mi ha colpito in fondo al cuore. Mi ha addirittura emozionato e sì non mi vergogno a dire che mi sono commossa, perchè a prescindere di quanto può piacere o meno come uomo, ciò che ha detto è una verità assoluta contro il potere che attualmente soffoca il mondo interno.

Fino a questo momento la democrazia non c’è stata, il lavoro non c’è stato e chi ha governato lo ha fatto solo per sé stesso e non per noi. Questo è un dato di fatto innegabile e forse chissà tra tre giorni lui farà lo stesso, ma devo poter credere che così non sarà, che ci sarà un cambiamento. Perché per una volta è stato bello sentire che quel potere sarebbe stato tolto all’establishment e ridato finalmente al popolo.

Che vogliamo dire? Questa è democrazia diretta che poi la rappresenti uno che non ci piace è un’altra storia. Donald J. Trump è un uomo rivoluzionario che indubbiamente parte da una posizione di privilegio.

Proviamo ad analizzarlo nel dettaglio e noteremo che ciò che ha detto è vero, se poi dobbiamo criticarlo a prescindere perchè non ci piace o perchè uno è di sinistra e lui è di destra allora è un altro discorso.
Anche perchè parliamoci chiaro oggi la destra e la sinistra non esistono più, siamo in un mondo marcio in cui il potere si incanala in quelli che lo conquistano e lo usano contro di noi.

La vera assassina è la Clinton, perchè il muro -che divide USA e Messico- che tanto incolpiamo a Trump (che per la cronaca vorrebbe solo allungare) sapete da chi è stato costruito? Da Bill Clinton! E sapete chi ha finanziato la campagna elettorale di Hillary e che finanzia anche la Fondazione Clinton? L’Arabia Saudita che è lo stesso paese che finanza l’ISIS. Dunque di cosa stiamo parlando? Di una donna che tutti inneggiavano e che tutti amano e che tutti dicono che sarebbe stata una scelta migliore.

E vogliamo parlare della marcia delle donne il 21 gennaio? Bellissima. Condivisa. Sono la prima che sono felice che così tante donne, e non solo, si uniscano per parlare del valore della stessa e dei suoi diritti, ma non che hanno dovuto aspettare l’insediamento di Trump per farlo, che sia stato un farlo contro di lui, piuttosto che contro tutti gli uomini che maltrattano le donne o per farlo a nome di quelle donne che non possono farlo. No è stato fatto per le donne contro Trump, ma che razza di femminismo è questo? Vi serviva questo pretesto per unirvi e fare qualcosa di tanto bello? Non poteva partire in modo spontaneo, anche se Trump non ci fosse stato di mezzo?

Voglio chiudere poi con una piccola postilla sempre del giorno dell’insediamento, ho letto moltissimi articoli che dicono che i coniugi Obama hanno dato una lezione di rispetto a Trump quando lui e Melania sono arrivati alla Casa Bianca e si sono presi cura di lei. Benissimo, ma allora perchè non diciamo anche che quando sono andati alla cerimonia di insediamento Michelle ha trattato a pesci in faccia la stessa? Se Trump e Obama quanto meno hanno parlato e si sono scambiati qualche parola, Michelle ha ignorato completamente Melania come se non fosse nessuna. Troppo occupata a salutare tutti, a farsi vedere e non rivolgendole mai mezza parola o mezzo sorriso.

Lo so sono un salmone che nuota controcorrente, ma cosa volete farci non riesco proprio a trattenermi dal dire ciò che penso e questo è quanto. Perché se da questo articolo togliete tutte le considerazioni personali, quello che rimane sono fatti reali e comprovati. Attaccare Trump è facile, perchè non ci piace, ma se dice cose giuste e farà cose giuste non faremo altro che fare il gioco di quelli che lo vogliono distruggere. Come? Permettendo loro di accecarci e smettere di combattere per la libertà, manipolati a distruggere coloro che la vogliono riportare tra i popoli.

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