Me, Myself & I

30 anni di successi e di sconfitte

Cari Witchy,
la Festa della Donna è arrivata e con sé tutto quello che significa. Per me, a differenza della maggior parte delle donne, non è mai stato un giorno qualunque o una festa d’amare o da odiare, quanto più l’anticamera del mio compleanno.
Ricordo che quando ero più piccola non era raro che le mie amichette o i miei amichetti mi regalassero mimose quando giungendo a casa mia con i loro regali per le festicciole che davo non mancavano mai di farmi tale dono floreale. La bellezza dunque è stata che io non ho mai visto la mimosa come un fiore inutile, cosa che è in effetti, ma quanto più come un dolcissimo ricordo d’infanzia.
Questa festa suscita in me dunque più che altro ricordi che con la celebrazione della donna hanno poco a che spartire, ma forse per questo io amo tanto questo giorno. Il mio compleanno cadendo il 9 marzo è sempre stato un  momento un po’ particolare non solo perchè ogni anno è anticipato dalla Festa della Donna, ma perchè in alcuni addirittura è caduto vicino a Carnevale, che come sapete è una festa mobile. Dunque alcuni compleanni sono stati anche segnati da feste in maschera indimenticabili…
Quest’anno però è differente. E’ una data importante perchè non compio un’età qualunque. Una che posso ignorare o segnare come l’ennesimo anno che si aggiunge, perchè quest’anno si arriva a quota 30. Un numero netto. Preciso. Tondo. Un numero che segna la fine definitiva della gioventù.
Non sono pessimista nè tragica, so che oggi si è giovani fino a 50 anni, ma simbolicamente segna la fine di tutto quel periodo in cui ci si può permettere una determinata leggerezza di pensiero e di azione.
Si può essere giovani nel cuore, nella mente, nell’anima… nel modo di vestire e di agire, ma quando si tratta di prendere decisioni ed affrontare determinate situazioni bisogna farlo con un peso ed un modo diverso. Si è definitivamente adulti e questo un po’ mi spaventa.
Non mi sono mai considerata immatura (nel senso di non essere il tipo di persona in grado di prendersi le sue responsabilità), quanto più nel mio modo di sognare e fantasticare. Crescendo la realtà e la concretezza tende ad uccidere quella capacità di volare con la fantasia ed io in cuor mio spero che mai mi accadrà. Perchè creare ed immaginare è ciò che sono e rischiare di perdere questa parte di me sarebbe come perdere me stessa.
Per anni mi sono crucciata chiedendomi che ne sarebbe stato di me a quest’età e se anni fa mi spaventava a morte l’idea di non riuscire a crearmi una mia famiglia, oggi capisco che un futuro costellato da marito, figli ed una tradizionalità scontata non è necessariamente ciò che mi rende felice. Certo se arriverà proverò una gioia immensa, ma se così non fosse non mi spaventa come un tempo. Perchè ho capito e compreso che l’unica persona con la quale ho sempre desiderato sentirmi bene, che potesse capirmi ed amarmi esattamente come sono è me stessa. Può sembrare scontato, ma non per me.
Affronto dunque il mio compleanno in punta di piedi, con un po’ di timore ed un po’ di emozione… mi guardo allo specchio e vedo una donna che con gli anni ha cercato di non abbattersi mai di fronte agli ostacoli che lungo il cammino ha trovato, ma anzi di essere sempre riuscita a superarli. Ma al contempo vedo ancora nel mio sguardo quella bambina che spero di non smettere mai di essere.
Dunque tanti auguri a me. Tanti auguri a chi il tempo e gli anni regaleranno tante altre sfide e difficoltà, ma spero anche tante altre occasioni di sognare e realizzarsi.
Buon Compleanno Cristina!

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