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Il 12% della popolazione soffre di emicrania, ben 1 miliardo di persone, di cui 6 milioni solo in Italia. Nell’ultimo periodo questo numero è cresciuto perché incentivato da una condizione perenne di ansia e depressione, oltre dall’uso costante della mascherina. Lo sai che quasi tutti i chirurghi, che per l’appunto usano questo dispositivo medico, sono tra coloro che più soffrono di emicrania?
Di fatto questo mal di testa, molto doloroso, è un compagno di vita sempre più comune e ad esso sono associate molte informazioni e curiosità. Scopriamole insieme!

Divisore

Correlazione tra Emicrania e Obesità

Uno studio apparso su “The Journal of Headache and Pain” condotto dalla Division of Clinical Neuroscience dell’Università Ospedaliera di Oslo, ha dimostrato che l’obesità aumenta il rischio di emicrania. Nel dettaglio il grasso depositato sull’addome lo fa fino al 29%, ma può arrivare fino all’89% negli individui under 50.
Di fatto l’obesità si associa ad un rischio del 45% maggiore di emicrania con o senza aura, cioè con sintomi che ne minacciano il presentarsi della stessa, mentre la percentuale scende al 15-25% per chi è in sovrappeso.

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Una Luce contro l’Emicrania

Grazie a dei diari tenuti da pazienti che soffrono di emicrania è emerso che l’esposizione a della luce verde ha ridotto del 60% il dolore. Nel dettaglio si tratta di raggi che, se ci si espone, avrebbero la capacità di ridurre la durata e la frequenza degli attacchi di tale mal di testa.
Lo studio è stato condotto su pazienti che soffrono di emicrania episodica o cronica, svolto presso l’University of Arizona Health Sciences Comprehensive Pain and Addication Center e pubblicato sulla rivista “Cephalagia”.
Nel dettaglio si è potuto notare che l’86% dei pazienti con emicrania episodica ed il 63% dei cronici, ha avuto un dimezzamento mensile dei giorni con attacchi.

Neurologia ed Emicrania: Orgoglio Italiano

Una ricerca condotta dal Centro Cefalee della Clinica Neurologica dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e dal Centro Alti Studi di Risonanza Magnetici diretti dal Professor Gioacchino Tedeschi, si è aggiudicata il “Wolff Award”.
Questo premio è tra i più importanti a livello internazionale in questo ambito ed è conferito dalla Società Americana delle Cefalee.
Lo studio ha dimostrato che il sintomo dell’allodinia, una sensazione di dolore anche per stimoli innocui come pettinarsi ad esempio, può essere previsto tramite risonanza magnetica funzionale, anche con tre anni di anticipo. Scoperta assai importante in quanto tale sintomo è legato ad un peggioramento dell’andamento dell’emicrania che tenderà a cronicizzarsi.